• 22 Maggio 2022
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Nel 2018 pestò a morte un pensionato a Capoterra, arrestato un 46enne

Carabinieri 5

Ignazio Siddi, riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali e omicidio preterintenzionale, dovrà scontare 7 anni, 5 mesi e 11 giorni per la morte di Vincenzo Crisponi.


Nella giornata di ieri i Carabinieri di Iglesias hanno eseguito a carico di un disoccupato 46enne, Ignazio Siddi, residente a Capoterra, ma di fatto domiciliato a Iglesias nella comunità terapeutica “Casa Emmaus”, un ordine di carcerazione trasmesso dalla Procura della Repubblica di Cagliari. L’uomo, dopo essere stato prelevato dalla comunità, è stato condotto prima in caserma per la notifica del provvedimento, poi trasferito nel carcere di Uta dove dovrà scontare la pena residua di 7 anni, 5 mesi e 11 giorni di reclusione poiché riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali e omicidio preterintenzionale, commessi a Capoterra il 13 febbraio 2018. Dunque, Siddi, unico condannato per la morte del pensionato di 58 anni Vincenzo Crisponi, ritorna in cella.

Quel giorno i Carabinieri del Radiomobile di via Nuoro, allertati dalla centrale operativa di Cagliari, erano giunti in via Sebastiano Satta a Capoterra, dove avevano rinvenuto il corpo di Crisponi riverso a terra in posizione supina e in evidente stato di difficoltà respiratoria. Questi, poco prima, era stato aggredito per futili motivi e violentemente malmenato dall’arrestato alla presenza di un altro uomo.

I due si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce immediatamente dopo l’aggressione, ma erano stati presto rintracciati dai militari: l’autore del pestaggio nelle adiacenze della stessa via Satta dove, alla vista dei Carabinieri, aveva tentato di disfarsi di un taglierino e di un coltello che portava addosso, gettandoli all’interno di un cassonetto dei rifiuti posto nelle immediate vicinanze. Il testimone, invece, era stato localizzato e fermato nei pressi della propria abitazione.

Il personale medico intervenuto su via Satta, dopo vari tentativi di rianimazione della vittima, non riusciti per sopraggiunte complicazioni e successivo arresto cardiocircolatorio, aveva dovuto constatare il decesso. I rilievi sul luogo del delitto erano stati eseguiti da personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari.

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