• 23 Giugno 2026
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Ricordando Bachisio Bandinu, una scomparsa che addolora l’intero popolo sardo

Bachisio Bandinu

OLBIA | 23 giugno 2026. È scomparso Bachisio Bandinu (Bitti 1939 – Olbia 2026): un lutto “nazionale” che addolora l’intero popolo sardo. Studioso, tra i più grandi, della cultura della Sardegna e riferimento intellettuale identitario, per oltre sessant’anni, come “esploratore” di radici e società isolana.

Saggi e scritti di Bandinu hanno focalizzato e definito il percorso di mutazione e di relazione della società agro-pastorale con la contemporaneità, in una speculare attenzione al confronto tra “locale” e “globale”.

Conferenziere – in limba e in italiano – ricercato, stimato e di riconosciuta autorità e carisma; particolarmente attento e sensibile al mondo dei giovani e al futuro della Sardegna, che inquadrava in una rete e trame culturali scandite, con sapiente abilità oratoria,  da elementi di tradizione, limba, poesia, arte, ambiente e storia.

Il ricordo personale di Bachisio Bandinu corre a due eventi ISRE, relativi alla tessitura e alla maschera sarda: nel primo parla di manualità e di mani  che fanno festa in creativi giochi d’artificio per offrire il dono-piacere della visione di orditi, filati, tessuti che si pongono come riflessione di memoria e sardità, ma anche come un mondo più vasto che richiama alle intime emozioni dei sentimenti e ai rinnovamenti che devono sempre attingere alle radici.

Il secondo ricordo è la mostra dell’Ottava Biennale d’Arte e Letteratura “LUMEN” – che aveva stimolato la creatività di 33 artisti  nello sviluppo del tema “Psicogenesi – La Maschera e l’Ombra” – e nella giornata conclusiva dell’evento il plus valore era stato l’incontro di studi con la relazione dell’antropologo e scrittore Bachisio Bandinu che aveva ridefinito, in una sintesi antropologica, la valenza significante della maschera (sa caratza), in ambito generale e nella specificità sarda. La  relazione “magistrale” aveva  innanzitutto analizzato la necessità individuale di mascherarsi per perseguire una condizione di libertà e di “assenza nella presenza” o nel bisogno di identificazione come personaggio rappresentativo in una carnevalesca inversione di ruoli col camuffamento.

Suggestioni che ritornano con significati e nuova valenza… Adiosu Bachis.

Cristoforo Puddu

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