• 14 Settembre 2026
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Sebastiano Canu alla guida dell’Alà Calcio con il doppio ruolo di allenatore-giocatore

Sebastiano Canu Allenatore giocatore Ala
«Non abbiamo grandi pretese e sicuramente l’obiettivo sarà quello di fare un bel campionato» di Seconda.

ALÀ DEI SARDI | 14 settembre 2026. Sebastiano Canu, già prolifico attaccante di Buddusò, Ozierese, Oschirese ed altre formazioni dilettantistiche zonali, svolgerà quest’anno il doppio ruolo di allenatore-giocatore dell’Alà. A lui, in vista dell’inizio del campionato di Seconda categoria, abbiamo rivolto delle domande alle quali ha risposto con sollecitudine e contezza.

Mister, intanto anche a te i migliori auguri per la prima stagione in cui dividerai il tuo impegno fra panchina e campo, con gli auspici di una lunga e fruttuosa carriera. Ormai ci siamo, la nuova stagione è partita e siete inseriti con il Bultei, Burgos, Frassati, Nulese, Pattada e San Nicola Ozieri, nel tosto girone F di Seconda. Quali sono i programmi stilati con la dirigenza e quali gli acquisti effettuati per rinforzare la “rosa” e affrontare nel migliore dei modi il prossimo campionato e i sei derby che il calendario proporrà?
«È vero questa stagione mi vedrà impegnato in questo doppio-ruolo, per me una nuova e importante avventura. Cercherò di proseguire l’ottimo lavoro fatto in questi anni dai miei predecessori. Tra l’altro, nella scorsa stagione facevo già parte dell’Alà come giocatore; per quanto riguarda la “rosa”, oltre ad aver sostituito due pedine, grosso modo abbiamo tenuto lo stesso organico. Non abbiamo grandi pretese e sicuramente l’obiettivo sarà quello di fare un bel campionato, in un girone che si prospetta bello ed impegnativo, anche e proprio per la presenza di tanti derby».

Stando alle voci che circolano, almeno tre-quattro squadre si sono attrezzate per il salto di categoria. Che ruolo vuole svolgere l’Alà in un contesto così impegnativo?
«Inaspettatamente, ci siamo ritrovati in questo girone e, a parte le squadre del Logudoro-Goceano, conosco ben poco le altre, quindi non saprei dire dove noi andremo a posizionarci. Penso che Pozzomaggiore, San Nicola Ozieri, Bultei e Borore abbiano qualcosa in più delle altre, ma anche Frassati e Nulese faranno un campionato di livello».

Si registra una crescita generale dei settori giovanili: pensi che fra non molto si possano varare nuovamente delle squadre a forti componenti locali?
«Penso che, da sempre, i settori giovanili siano floridi, ma, purtroppo, alla fine del percorso i ragazzi trovano poco spazio nelle prime squadre. A loro va dedicato del tempo e maggiore attenzione e, in generale, credo che dovremmo avere più coraggio nel valorizzare i ragazzi che vengono su dalle cantere. Solo a quel punto potremo avere nel futuro squadre con più giocatori locali».

Come vedi l’Ozierese e il Buddusò in Promozione, l’Oschirese, il Bottidda e l’Atletico Bono in prima categoria e le “nostre” di Seconda, fra cui la tua squadra, a cui già abbiamo fatto cenno prima? In generale si parla di una crescita qualitativa a tutti i livelli. Qual è il tuo pensiero a riguardo?
«Credo che per il Buddusò, dopo anni di successi e un’immeritata retrocessione, questa sarà una stagione di transizione. Senza dubbio l’arrivo di un mister esperto e collaudato come Mario Fadda sarà un buon punto di ripartenza. Ho visto l’Ozierese e devo dire mi ha fatto un’ottima impressione; l’Oschirese e l’Atletico Bono faranno come sempre un campionato da protagoniste e il Bottidda è ormai da anni una bella realtà, dunque mi aspetto buone cose anche dalla Prima categoria. In generale, grazie alla presenza degli stranieri anche nelle categorie inferiori, il livello dei vari campionati si è alzato: trovi squadre ben organizzate con giocatori che meriterebbero altre platee e il livello e lo spettacolo se ne avvantaggiano, dunque prepariamoci ad assistere a belle e spettacolari gare in ogni dove».

Raimondo Meledina

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