San Francesco di Nuoro: professionalità, attenzione ed empatia in Cardio-Oncologia
Martedì 15 settembre 2026. Pubblichiamo la lettera di una paziente oncologica sulla positiva esperienza vissuta nell’ambulatorio di Cardio-Oncologia del reparto di Cardiologia dell’ospedale San Francesco di Nuoro, diretto dal dottor Mauro Pisano.
«Negli ultimi tempi si parla molto dell’ospedale San Francesco di Nuoro, spesso mettendone in evidenza soprattutto le difficoltà e le criticità. Problemi che esistono e che sarebbe sbagliato negare, come accade del resto in molte realtà del Servizio sanitario nazionale. Ma credo sia altrettanto giusto raccontare ciò che funziona, soprattutto quando riguarda servizi capaci di incidere concretamente sulla qualità di vita dei pazienti.
Sono una paziente oncologica e, prima di proseguire il mio percorso di chemioterapia, ho avuto accesso all’ambulatorio di Cardio-Oncologia della Cardiologia del San Francesco di Nuoro.
Per chi affronta una terapia oncologica, poter contare anche su una valutazione cardiologica dedicata non è un dettaglio. Significa verificare che il cuore possa affrontare le cure, individuare eventuali problemi e, soprattutto, proseguire il percorso terapeutico con maggiore sicurezza e serenità.
La mia esperienza è stata molto positiva. Sono stata accolta dal dottor Marteddu e da un altro giovane cardiologo con professionalità, attenzione ed empatia. Sono stati eseguiti i controlli necessari e sono uscita dall’ambulatorio con una sensazione difficile da tradurre in numeri ma molto importante per chi sta affrontando una malattia: la tranquillità di poter continuare la terapia sentendosi seguita.
Dietro questo servizio c’è un percorso organizzativo sviluppato dalla Cardiologia diretta dal dottor Mauro Pisano, che ha scelto di dedicare uno spazio specifico alla Cardio-Oncologia. È una realtà che, a mio avviso, merita di essere conosciuta, perché rappresenta concretamente quella integrazione tra specialisti di cui spesso si parla e che per noi pazienti può fare una grande differenza.
Vorrei ricordare anche il lavoro degli infermieri. Durante la mia permanenza ho visto un’infermiera riuscire a seguire contemporaneamente molte esigenze, mantenendo attenzione e disponibilità verso tutti.
Non scrivo queste parole per sostenere che in quell’ospedale vada tutto bene. Le criticità vanno riconosciute, affrontate e risolte. Ma credo che raccontare la sanità significhi anche avere l’onestà di distinguere ciò che non funziona da ciò che invece funziona bene.
Al San Francesco di Nuoro ho trovato professionisti giovani e motivati, un servizio utile e una sanità che, nonostante tutte le difficoltà, dimostra ancora di avere voglia di prendersi cura delle persone. E per una paziente che deve tornare a fare chemioterapia, uscire da un ambulatorio un po’ più serena non è affatto una cosa piccola».
Margherita Masia
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