Viola cambia veste e diventa Festival: a Ozieri due giorni di teatro e cultura contro la violenza di genere
Ospiti speciali dell’evento promosso dal Centro Antiviolenza Spazio Donna del PLUS Distretto Sanitario di Ozieri, in programma il 20 e 21 novembre, saranno le attrici e autrici Arianna Porcelli Safonov e Maura Bloom.
OZIERI | 14 ottobre 2026. La manifestazione Viola, che dal 2015 al 2025 ha utilizzato la musica come strumento di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere, da quest’anno fa un passo in avanti: da concorso musicale diventa festival culturale, aperto al teatro, alle parole, alle immagini, alle scuole, alle associazioni e ai territori.
L’appuntamento, ideato e promosso dal Centro Antiviolenza Spazio Donna del PLUS Distretto Sanitario di Ozieri, è in programma il 20 e 21 novembre e avrà come ospiti speciali Arianna Porcelli Safonov e Maura Bloom, attrici e autrici di fama nazionale, capaci di utilizzare il teatro, la parola e l’ironia per attraversare, da prospettive differenti, i temi che saranno al centro di Viola Festival.

Venerdì 20 novembre Arianna Porcelli Safonov sarà protagonista con Picchiamoci, mentre il giorno successivo sarà il turno di Maura Bloom con Bambolotto. Due spettacoli, due linguaggi e due sguardi differenti per interrogare modelli culturali, stereotipi e relazioni, facendo dell’ironia lo strumento ideale per ribaltare il punto di vista e suscitare nuovi interrogativi.
Le due artiste, la mattina di sabato 21 novembre incontreranno inoltre studentesse e studenti al Centro Antiviolenza Spazio Donna, in quello che sarà uno spazio di dialogo e confronto sulle relazioni e i modelli culturali che attraversano la crescita. Un’occasione per coinvolgere direttamente le nuove generazioni e favorire una maggiore consapevolezza sui comportamenti e sulle dinamiche che possono alimentare la violenza di genere.
In serata il Festival chiuderà con un grande evento corale, pensato per raccogliere e restituire le voci, le immagini e le riflessioni del percorso di Viola 2026. Sul palco si alterneranno attori e attrici, professionisti e non, voci della scena ed espressioni della comunità. «Una serata finale – spiegano dal Centro Antiviolenza – che vuole essere non soltanto una conclusione, ma una restituzione collettiva: perché le parole, le immagini e le domande attraversate durante il Festival possano tornare alla comunità dalla quale Viola nasce». La manifestazione sarà trasmessa su Videolina il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Accanto agli appuntamenti principali, il Festival ospiterà anche eventi collaterali, iniziative e contributi proposti da associazioni, gruppi e realtà del territorio, che avranno tempo fino al 23 ottobre per presentare le proprie idee e contribuire così direttamente alla costruzione dell’evento.
Il programma sarà progressivamente aggiornato su www.violafestival.it.
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