• 25 Maggio 2022
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Abbattono un cervo e un muflone: bracconieri denunciati dalla Forestale

Fucili sequestrati forestale ispettorato Cagliari
In tre distinte operazioni (Dolianova, Villacidro e Decimomannu) denunciate in totale 9 persone e sequestrati altrettanti fucili.

Nove persone denunciate, altrettanti fucili posti sotto sequestro insieme a un esemplare di cervo sardo e di muflone abbattuti illegalmente. È il bilancio di tre operazioni di antibracconaggio eseguite nell’ultima settimana dal servizio Ispettorato del Corpo Forestale di Cagliari nel sud Sardegna.

A Dolianova, l’attività d’indagine è scaturita dalla pubblicazione sui social network di un’immagine che riprendeva un esemplare di cervo sardo abbattuto e dell’arma verosimilmente utilizzata per tale reato. Il nucleo investigativo provinciale ha individuato il proprietario e ha eseguito, insieme alla Stazione di Dolianova, una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Cagliari durante la quale si è proceduto al sequestro dell’arma insieme ai resti di animale, probabilmente riconducibili alla macellazione del cervo ripreso nella foto.

Al responsabile sono stati quindi contestati i reati di abbattimento di specie particolarmente protetta e di omessa custodia, in quanto l’arma, regolarmente denunciata, è risultata conservata in luogo diverso da quello denunciato. L’uomo ora rischia una denuncia sino a otto mesi di reclusione per il reato venatorio e fino ad un anno per il reato in materia di armi.

Il secondo fatto è accaduto invece a Villacidro. Nell’oasi di protezione Faunistica di Montimannu a seguito di un servizio di controllo dell’attività venatoria, il Nucleo Investigativo coadiuvato dal personale della stazione Forestale di Villacidro ha sorpreso in flagranza di reato parte dei componenti di una compagnia di caccia grossa. I bracconieri, dopo aver effettuato la battuta in zona vietata, hanno abbattuto un esemplare di muflone sardo e due cinghiali mediante munizioni a pallettoni (vietate per la caccia). Al momento dell’intervento sono stati scoperti mentre erano intenti a scuoiare il muflone per recuperare la pelle.

Per tale fatto sono state denunciate 6 persone, tutte titolari di porto d’arma per uso venatorio. I reati contestati sono di esercizio di caccia in zona vietata e uccisione di specie particolarmente protetta. Inoltre, sono stati sequestrati i capi di selvaggina, 6 fucili, le relative munizioni e i radio collari Gps dei cani, recanti i tracciati interni dell’oasi faunistica nella quale i cani stessi stanavano la selvaggina.

Per ultimo, a Decimomannu, durante un normale controllo venatorio, il personale della stazione di Uta ha denunciato, in concorso di reato, due persone per porto illegale di arma da fuoco. Uno dei due è stato individuato mentre cacciava sprovvisto della necessaria licenza di porto di fucile e di autorizzazione regionale. Dopo le verifiche è risultato che l’arma era di proprietà della seconda persona, rintracciata poco distante. I due ora rischiano una pena fino a due anni di reclusione.

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