• 23 Settembre 2021
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Alghero, anche la borgata di Maristella a sostegno del Comitato “Punta Giglio Libera”

ALGHERO. Anche la borgata di Maristella a sostegno della mobilitazione popolare per liberare e difendere Punta Giglio. Domenica 23 maggio si è infatti tenuto un incontro tra il Comitato della frazione, da oltre 30 anni attivo per la promozione sostenibile del territorio, e quello di “Punta Giglio Libera”, che in questi mesi ha lanciato la mobilitazione per richiedere il blocco immediato del cantiere relativo al progetto “Rifugio di Mare”.

Lavori iniziati lo scorso marzo nelle strutture della ex Batteria SR413 situate nella falesia di Punta Giglio, all’interno di un sito a tutela assoluta, con vincoli speciali ambientali SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone Speciali di Conservazione) della rete ecologica Natura2000, istituita dall’Unione Europea per la conservazione degli Habitat naturali e delle biodiversità.

Nella proficua e costruttiva discussione con il comitato della frazione presieduto da Tonina Desogos sono intervenuti alcuni referenti di “Punta Giglio Libera” per condividere i dubbi maturati sulla validità del progetto, come il medico Paola Correddu, l’insegnante Maria Antonietta Alivesi, l’architetto Giovanni Joan Oliva, lo storico Rolando Galligani e alcuni ambientalisti fra cui Francesco Guillot dell’associazione Lipu.

Nell’incontro sono state evidenziate inoltre le perplessità per il mancato coinvolgimento nella discussione dei cittadini algheresi, e in particolare dei residenti nelle borgate, durante il lungo e tortuoso iter amministrativo e burocratico.

«Percorso – ricorda il Comitato Punta Giglio Libera – che ha permesso di assegnare alla cooperativa milanese “Il Quinto Elemento” il bando “Cammini e Percorsi” indetto dall’Agenzia del Demanio nel 2017, e di ottenere nei quattro anni successivi tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare il progetto “Rifugio di Mare”. Intervento che prevede un ristorante da 80 coperti, un albergo da 20 posti letto con 7 bagni completi di tutti i confort, bagni pubblici e velari con tavolini esterni per 30 posti a sedere, piscina da 18 m, vialetti illuminati per passeggiate notturne, scavi per 3,5 km con tubi per acqua, fogna e elettricità lungo un sentiero incontaminato».

Tra le altre priorità emerse nell’incontro, quella di un confronto pubblico con l’Amministrazione comunale e la dirigenza del parco di Porto Conte. Mentre fra le soluzioni auspicate, quella di ubicare i servizi a supporto del Parco di Porto Conte e dei visitatori nelle borgate contigue al Parco stesso, in strutture già disponibili e pronto al riutilizzo e alla riqualificazione, come ad esempio il caseggiato ex scuola primaria di Maristella.

Si è poi ricordato come il Parco di Porto Conte sia stato istituito ufficialmente nel 1999 con Legge Regionale su iniziativa e stimolo dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, proprio per preservare, tutelare e salvaguardare l’ambiente dalla speculazione edilizia e turistica. Ma anche garantire e promuovere lo sviluppo delle borgate come “portali” preferenziali del Parco, e quindi come prime beneficiarie delle attività turistiche e ricettive legate alla promozione dei siti incontaminati al suo interno.

Dopo Maristella, nei prossimi giorni il comitato Punta Giglio Libera incontrerà le altre borgate interessate, per proseguire il percorso di sensibilizzazione e attivare il confronto con la cittadinanza evitato sinora dalle amministrazioni ed enti coinvolti nel bando e nel discusso progetto.

Intanto prosegue la raccolta firme e fondi per liberare Punta Giglio: le attiviste e gli attivisti del comitato saranno presenti tutti i sabati a Largo San Francesco (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19); i mercoledì al mercatino della Pietraia (dalle 10 alle 13); i giovedì al mercatino della Coldiretti (dalle 9:30 alle 13:30).

Per chi volesse aderire è possibile farlo anche via mail, indicando i propri dati anagrafici a puntagigliolibero@gmail.com.

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