• 29 Novembre 2021
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Gli alloggi della Polizia di Stato di Olbia da agosto senza acqua calda

Il Siulp provinciale scrive per la terza volta al Questore di Sassari. «Situazione non più tollerabile»a


OLBIA. Da quasi tre mesi gli alloggi collettivi del Commissariato di Polizia di Olbia sono sprovvisti di acqua calda per i sanitari e le docce a causa di un guasto all’impianto di produzione. Un problema che il segretario provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp) Massimiliano Pala ha risottoposto in questi giorni all’attenzione del Questore di Sassari, facendo seguito alle due precedenti richieste di intervento andate a vuoto.

La prima segnalazione risale all’11 agosto scorso. Nella missiva il segretario Pala, richiedendo con urgenza un intervento risolutore, aveva fatto presente come la mancanza dell’acqua calda stesse creando pesanti disagi a tutto il personale che usufruisce degli alloggi collettivi. Rimarcando inoltre come il benessere degli agenti nei luoghi di lavoro debba essere sempre assicurato dall’Amministrazione, così come gli alloggi dovrebbero «garantire tutti i comfort necessari al giusto riposo e al recupero delle energie psico-fisiche del personale, come una doccia d’acqua calda dopo ore di servizio in strada» e prima di passare ad altri compiti.

Nella seconda lettera, datata 14 settembre, e sempre indirizzata al questore di Sassari, il segretario Siulp dopo aver ricordato tutte le criticità legate al mancato rispristino dell’impianto, che costringe donne e uomini della Polizia di Stato a utilizzare l’acqua fredda per le loro esigenze personali, ha sottolineato con più decisione come «dalla Segreteria Provinciale non è più tollerabile tale situazione dal momento che, trascorso più di un mese – ritardo inaccettabile fosse anche determinato da questioni burocratiche – il problema persiste».

«Di fatto, alla data odierna – scrive Pala nella terza missiva –, la precaria situazione denunciata con i menzionati documenti sindacali è rimasta immutata», con l’evidente e non più sopportabile «disagio del personale beneficiario
degli alloggi collettivi».

Le comunicazioni oltre al Questore di Sassari sono state indirizzate per conoscenza anche alla segreteria regionale del Siulp e a quella nazionale a Roma.