• 25 Febbraio 2021
  •  
Logudorolive

Azzerare la Tari per salvare gli oltre 550 agriturismi sardi

Agriturismo

Azzerare la Tari per salvare gli oltre 550 agriturismi sardi che da un anno stanno lottando per sopravvivere stretti fra lockdown, misure anti contagio e limiti agli spostamenti con il crollo del turismo e il blocco della ristorazione.

È l’appello lanciato da Coldiretti Terranostra ai 377 comuni sardi perché cancellino la tassa rifiuti per il 2021 in modo da dare un po’ di respiro alle aziende che hanno già perso diversi milioni di euro nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid.

Coldiretti Sardegna ha stimato una perdita di oltre 200mila di euro per la sola giornata di domenica 24 gennaio e per i soli 150 agriturismi sardi iscritti all’associazione Terranostra, primo giorno di chiusura dovuta al passaggio della Sardegna a zona arancione.

Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia stanno determinando una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto – evidenzia Terranostra – non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di alimenti stranieri sui banchi dei supermercati.

Mamma in Sardegna

Ma la chiusura delle attività agrituristiche sta mettendo a rischio un intero comparto legato al turismo e al territorio. L’agricoltura è storicamente il settore a maggiore resilienza, ma occorre dare una mano per affrontare la tempesta, attraverso interventi che consentano alle imprese di ripartire. Per superare la crisi – evidenzia Coldiretti Terranostra – occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre Imprese.

Per questo la Coldiretti chiede misure adeguate in favore delle imprese agricole e delle strutture agrituristiche che a causa dell’epidemia hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze che, per altro, ha portato anche alla diminuzione della relativa produzione di rifiuti.

Lo stesso Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (Ifel) istituito dall’Anci per assistere i Comuni in materia di finanza ed economia locale, ha infatti ribadito la facoltà degli enti di deliberare riduzioni della Tari per le imprese che siano state costrette a sospendere l’attività o a esercitarla in forma ridotta a causa della situazione di emergenza.

«Già dall’aprile scorso ci eravamo appellati ai Comuni sardi chiedendo interventi di agevolazione sulla tari come qualche sindaco fece, adesso abbiamo chiesto di azzerarla per il 2021 – spiega la presidente di Terranostra Sardegna Michelina Mulas –. Dopo un anno la situazione è davvero critica e la situazione al momento è tutt’altro che chiara e rischia di compromettere la tenuta economica e finanziaria delle imprese».

«A rischio – conclude Coldiretti – è un sistema che può contare in Sardegna su 550 strutture circa, con 3.215 camere e 6.663 posti letto».