Bando SRD01, il comparto agricolo sardo penalizzato dall’inefficienza istituzionale

L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Sassari denuncia l’apertura caotica dello sportello per i 75 milioni di euro destinati alle imprese agricole. Il presidente Fresu: «Grave mancanza di rispetto nei confronti dei professionisti e degli imprenditori agricoli sardi».
SASSARI | 4 aprile 2026. «Il 31 marzo 2026 avrebbe dovuto rappresentare una svolta per il settore agricolo sardo: l’apertura dello sportello del bando SRD01, con una dotazione di 75 milioni di euro destinati a rafforzare la competitività delle aziende agricole regionali. Invece, ancora una volta, il comparto si è trovato di fronte a una grave inefficienza istituzionale». Così l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Sassari dopo le criticità legata alla presentazione delle domande.
Alle ore 00:00 del 31 marzo, data fissata per l’apertura, il sistema informatico regionale non era operativo. Numerosi professionisti e imprenditori agricoli, che avevano atteso e preparato le proprie domande in vista della scadenza, si sono trovati nell’impossibilità di presentarle. Solo nelle ore successive il portale ha ripreso a funzionare, ma con forti criticità e consentendo la presentazione delle domande solo ad alcuni soggetti, generando così inaccettabili disparità tra gli aventi diritto.
«Quanto accaduto non è un episodio isolato. «Il bando, la cui genesi risale a dicembre 2024 – spiega l’Ordine –, ha accumulato oltre 14 mesi di ritardi e incertezze: pubblicato inizialmente privo dei termini per la presentazione delle domande, è rimasto di fatto bloccato per oltre un anno. La versione aggiornata non ha recepito le osservazioni tecniche formulate dall’Ordine e dalle rappresentanze di categoria, nonostante un incontro con l’Assessorato tenutosi il 27 febbraio e una formale nota di sollecito inviata il 25 marzo. La risposta dell’Assessorato – comunicata a soli due giorni lavorativi dall’apertura – ha rigettato le modifiche richieste senza motivazione adeguata».
«Quello che si è verificato il 31 marzo – sottolinea il presidente dell’ordine Mariano Fresu – è una grave mancanza di rispetto nei confronti dei professionisti e degli imprenditori agricoli sardi. Siamo stati lasciati nell’incomprensibile silenzio delle istituzioni per settimane, con la promessa implicita di un bando funzionante che non si è concretizzata. Non è accettabile che fondi comunitari così rilevanti vengano gestiti con questa approssimazione».
Detto questo l’Ordine chiede la verifica e la garanzia della piena operatività del portale informatico per la presentazione delle domande; la tutela della parità di accesso tra tutti i soggetti aventi diritto, con eventuali misure correttive per chi non ha potuto presentare domanda nei termini previsti; l’apertura di un confronto istituzionale trasparente e tempestivo sulle criticità tecniche del bando ancora irrisolte; risposte chiare e motivate alle osservazioni formulate dai tecnici del settore.
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