• 22 Gennaio 2022
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Il campione paralimpico Nanni Achenza ospite del Panathlon Club Ozieri

OZIERI. Giovanni “Nanni” Achenza e il Panathlon Club Ozieri ancora insieme nel segno dell’amicizia e dello sport. A suggello dell’ormai datato patto che lega il campione oschirese, fresco di bronzo alle paralimpiadi di Tokyo 2020, alla locale cellula del Panathlon International, Achenza è stato ospite del service-club logudorese ed ha raccontato all’attentissimo e partecipato uditorio il duro e lungo periodo di preparazione fino all’emozionante esperienza olimpica, per poi descrivere le varie fasi della gara che lo hanno portato a confermarsi fra i migliori del mondo in campo paratriatletico, in un contesto generale che, sulla scorta di quanto accaduto nelle Olimpiadi, ha regalato all’Italia una messe di successi, fra cui, appunto, quello del “nostro” che, pur non partendo fra i favoriti, ha fatto il bis di Rio 2016, dedicando poi il successo allo sfortunato Alex Zanardi e rivelando di aver tratto molta forza dal fatto di aver corso con le sue ruote. 

«Nel tratto T2 – ha ricordato Achenza – ho anche sognato il secondo posto, ma a metà della seconda frazione mi si è bagnato il guantino e questo ha ridotto la spinta; non mi sono comunque perso d’animo, sono riuscito ad entrare fra i primi tre e sono assolutamente fiero e soddisfatto del risultato ottenuto».

Nel corso del dibattito che ha fatto seguito al suo intervento, il paratriatleta, già insignito del Premio Panathlon Sardegna, ha quindi illustrato la situazione regionale e zonale dello sport paralimpico e del paratriathlon in particolare, che a suo dire godono di ottima salute e potrebbero riservare belle sorprese in futuro, lanciando ai portatori di disabilità l’invito a reagire ai loro problemi praticando sport, migliorando così, in maniera esponenziale, anche la qualità della loro vita.

In campo paralimpico in Sardegna stanno emergendo diversi buoni atleti – ha detto Achenza – che certamente non tarderanno a farsi valere, citando, per tutti, il lanciatore ozierese Gianmatteo Punzurudu la cui costanza e serietà negli allenamenti potrebbero portare in dote, questo è l’auspicio di tutti, belle novità anche in prospettiva Parigi 2024.

Per il futuro Nanni Achenza sogna, oltre che la partecipazione alle Paralimpiadi di Parigi, anche un ruolo di promotore della disciplina, attraverso specifici percorsi formativi di accompagnamento che, come risultato finale «qualora io non riuscissi più ad essere competitivo» portasse altri atleti a gareggiare a Parigi 2024, «cosa della quale sarei molto felice», queste le sue conclusioni.

In definitiva, e per fortuna aggiungiamo noi, il percorso sportivo di Nanni Achenza non si concluderà a breve e certamente vedremo il “nostro” cimentarsi (sicuramente riuscendoci bene) anche nelle vesti di promoter-manager paralimpico nelle quali metterà a profitto l’esperienza accumulata nel corso di tutti questi anni, indirizzando per benino i suoi futuri allievi verso quella strada del successo che lui conosce molto bene. Ci riuscirà, ne siamo sicuri: ad maiora et meliora!!!

Raimondo Meledina

Agenzia Funebre Franco Mu