• 11 Agosto 2022
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Caporalato nell’Oristanese, nel mirino della GdF 5 aziende agricole: sequestrati beni per oltre 2,4 milioni di euro

Guardia di Finanaza Oristano

ORISTANO. Dal gennaio 2017 a ottobre 2019 hanno sfruttato in modo grave, prolungato e sistematico, un significativo numero di operai assunti a tempo determinato, corrispondendo retribuzioni palesemente sproporzionate rispetto alle prestazioni richieste. Nel mirino della Guardia di Finanza di Oristano sono finite 5 aziende agricole, tutte operanti nell’Oristanese.

Su disposizione del Gip di Oristano sono stati sequestrati beni per oltre 2,4 milioni di euro. Denunciate 4 persone per il reato di “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” e una coop e un’azienda messe sotto controllo giudiziario. Provvedimento quest’ultimo teso a impedire la reiterazione del reato e per garantire la prosecuzione dell’attività imprenditoriale, salvaguardando i livelli occupazionali e la presenza dell’impresa sul mercato.

Dalle indagini è emerso «un sistema stabile e organizzato – spiegano le Fiamme Gialle – volto allo sfruttamento dei lavoratori dipendenti in condizioni di debolezza e soggezione». Tutte le persone interrogate infatti hanno confermato di aver accettato lo sfruttamento lavorativo per necessità economica. Per quanto riguarda i dipendenti extracomunitari, l’accettazione di tali condizioni vessatorie pare sia stata determinata anche dal bisogno di ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Gli accertamenti sono stati condotti con estrema accuratezza esaminando oltre 6.000 buste paga e avvalendosi della collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Oristano.

I provvedimenti sono in corso di esecuzione con l’impiego di oltre 15 militari delle fiamme gialle provinciali. L’importante risultato conseguito dalle Fiamme Gialle di Oristano si innesta in un più vasto contesto di accertamenti sul lavoro nero a tutela dei lavoratori e delle attività imprenditoriali sane, contro fenomeni distorsivi dell’economia.

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