• 18 Gennaio 2022
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Castelsardo, Christian Speziga (FdI): «Garantire l’accesso al mare ai diversamente abili»

CASTELSARDO. Presentata in Comune dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Christian Speziga una proposta d’intervento per garantire l’accesso al mare alle persone diversamente abili, in particolare all’arenile di Lu Bagnu in via Venezia, sotto il locale “La Vela Blu”.

L’idea di progetto si basa dunque sull’esigenza di assicurare a tutti la possibilità di fruire delle spiagge di Castelsardo, dotate quindi non solo di una passerella che arriva fino alla battigia, ma anche di «scivoli per l’ingresso in acqua, “sedie tiral”, “sun sea” e “job”, le speciali carrozzine con le ruote galleggianti che permettono ai disabili di entrare in acqua in piena autonomia». Ed inoltre «bagni accessibili, docce fatte su misura per le carrozzine, mini isole, bagnini con formazione specifica, assistenza alla balneazione».

Per far tutto ciò serve però l’intervento contributivo della Regione Sardegna, che tra l’altro per bocca dell’assessore agli Enti Locali e Urbanistica Quirico Sanna ha annunciato di recente l’adeguamento delle norme per il rilascio di concessioni balneari, ovvero: “L’accessibilità alle spiagge anche per i diversamente abili deve diventare la condizione essenziale e irrinunciabile per l’ottenimento della concessione”.

Contributi, si spiega nella proposta, «con i quali poi l’Amministrazione locale dovrebbe provvedere alla messa a norma dell’area demaniale, utilizzando anche i fondi provenienti dal governo centrale agli enti locali, erogati a titolo di ristoro dei mancati introiti conseguenti alla mancata riscossione dei tributi di pertinenza, dovuta alla ben nota situazione di emergenza pandemica: dai ristori per la mancata riscossione dell’imposta comunale di soggiorno 2020, e degli ingressi del Museo dell’intreccio nel 2020, dall’introito dell’imposta comunale di soggiorno del 2021».

«In Sardegna – sottolinea Antonella Carboni, segretario organizzativo del locale circolo Fratelli d’Italia – sono poche le spiagge che hanno i requisiti di accessibilità. Una situazione insopportabile per chi è diversamente abile e per chi si trova anche in condizione di infermità momentanea».

«Dobbiamo dimostrare che l’abilità diversa non è sempre un limite invalicabile», per cui i «varchi verso la spiaggia saranno la migliore espressione», commenta Christian Speziga. Per il quale la soddisfazione più importante è «il sorriso e il ringraziamento di chi, per venire qualche ora al mare, non deve sottoporsi a una sorta di corsa ad ostacoli. Queste – continua – sono quelle che io definisco le opere utili, perché risolvono i problemi reali». Per cui bisogna pensare «oltre alle bandiere blu, anche all’ottenimento della bandiera lilla per le nostre spiagge», per un «turismo fruibile da tutti», conclude Speziga.

Nel testo della proposta Speziga richiama il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione e della legge n. 67/2006: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e di come sia “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

La L. n. 67 del 1 marzo 2006, recante le “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”, specifica all’art. 2 per quanto concerne le nozioni di discriminazione che: “si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità; una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga“.