• 28 Maggio 2022
  •  

Castelsardo, via libera all’iter costitutivo del “Distretto rurale dell’Anglona e del Coros”

Uliveto Castelsardo

CASTELSARDO. Il Comune di Castelsardo è ufficialmente entrato a far parte del Comitato promotore dell’istituendo Distretto rurale dell’Anglona e del Coros. L’iniziativa trae spunto dalla normativa della Regione Sardegna che intende favorire i programmi di sviluppo su base territoriale nei settori dell’agricoltura e dell’agro-industria.

L’obiettivo dichiarato è pertanto quello di rafforzare l’economia locale favorendo la creazione di sistemi produttivi integrati, facendo leva sull’esistenza di fattori storico-culturali-economici comuni e favorendo l’integrazione dell’attività agricola, della pesca e di altre attività imprenditoriali.

«La Regione include i distretti rurali nei suoi programmi di intervento – afferma il Sindaco Capula – e pertanto quella di oggi è un’importante occasione per sostenere lo sviluppo economico e sociale del settore agricolo locale, per promuovere la tutela degli agro-ecosistemi, per favorire un utilizzo sostenibile delle nostre risorse e per garantire la tipicità dei prodotti nel rispetto delle tradizioni, dei saperi e dei sapori locali. Confidiamo molto nella costituzione del Distretto perché la consideriamo un’importante occasione di crescita e confidiamo nella risposta positiva delle realtà produttive locali. Sarebbe un’occasione di arricchimento per il territorio e siamo orgogliosi di essere tra i suoi iniziatori».

L’amministrazione dunque intende cogliere l’occasione e, in linea con le politiche agricole europee, nazionali e regionali in materia, dare il suo contributo allo sviluppo rurale e ittico del territorio. L’iter per la costituzione tuttavia è ancora aperto e l’esito non è scontato. Ad oggi il comitato promotore è costituito da di Castelsardo, dal GAL Anglona-Romangia e dall’Unione di Comuni Coros e dell’Anglona, ma il numero di comuni ed imprese che hanno manifestato l’interesse all’adesione è sempre crescente.

Il passo successivo da compiere è previsto dalla legge, ovvero dare il via alle sei giornate mirate a realizzare l’animazione territoriale necessaria per poi presentare l’istanza di riconoscimento del costituendo distretto rurale alla Regione.

È il momento di interfacciarsi direttamente con il territorio e cercare le adesioni delle imprese. Come sempre, davanti al nuovo, la vera sfida è quella di superare la diffidenza. In tal senso si esprimono il vice-sindaco e assessore con delega all’agricoltura Roberto Fiori e quello alle attività produttive e al commercio Giuseppe Corso che aggiungono: «L’esperienza positiva già vissuta da altri distretti sardi, si pensi a quello della Barbagia, aiuta ad avere fiducia in tal senso. Non deve infatti sembrare insolito che una Città come Castelsardo possa entrare a far parte di un Distretto rurale. Siamo abituati a considerarci troppo spesso legati ad un’ottica turistica in senso monodirezionale ma sono diverse le realtà del mondo produttivo, rurale e ittico, che attendono solo di essere scoperte e opportunamente valorizzate e promosse, costituendo esse stesse cultura, tradizione e un’importante risorsa economica del territorio».

Presso l’assessorato Regionale dell’Agricoltura, è fissato il 2 febbraio prossimo un incontro nel quale saranno analizzati e discussi i profili e le azioni da compiere per addivenire al riconoscimento.

Mamma in Sardegna