• 17 Ottobre 2021
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Commissione Covid, via libera del Consiglio comunale di Ozieri

seduta del Consiglio comunale Ozieri

OZIERI. Via libera del Consiglio comunale di Ozieri alla Commissione Covid. Giovedì scorso ha infatti approvato l’istituzione di un nuovo organismo consiliare multidisciplinare che sarà chiamato a trattare tutte le problematiche sanitarie, sociali ed economiche legate alle conseguenze negative insorte in città a causa della pandemia.

L’ok compatto è arrivato da tutti gli esponenti della maggioranza. Tra le file dell’opposizione, invece, il sì è giunto solamente dal Gruppo Progetto Ozieri, mentre il Gruppo Prospettive per Ozieri ha preferito astenersi dal voto.

Le motivazioni del dissenso sono state espresse dal capogruppo Marco Peralta che ha ribadito la posizione del suo schieramento che vede la Commissione Covid, così come è strutturata, come «un inutile doppione» e della quale, sottolinea, «non sappiamo neanche come dovrà funzionare».

Giovanni Pala

«Per ciascuna materia c’è già una Commissione comunale permanente – ha spiegato Peralta –. Non si può parlare per ore di tutti gli argomenti». Perché così si rischia di fare «confusione e discutere per ore di tanti problemi che invece dovrebbero essere presi in considerazione singolarmente».

«Convochiamo più spesso le Commissioni già esistenti, quando abbiamo veramente problemi seri da affrontare – ha suggerito Peralta –, senza dare nomi altisonanti e senza dare all’opinione pubblica un’immagine troppo elevata di attività che possiamo già fare con delle normali Commissioni».

«Non vogliamo che questa Commissione – ha concluso l’esponente di Prospettive – sia uno specchietto per le allodole».

Di opinione opposta la capogruppo di Progetto Ozieri Adriana Sotgia. «La Commissione interdisciplinare è necessaria» perché i temi e i problemi da trattare sono tanti, specialmente quelli che «riguardano le persone più fragili». «La situazione a cui stiamo andando incontro ­– spiega la Capogruppo di Progetto Ozieri – sarà ancora più devastante di quella vista fono ad ora. Una situazione di gravissima crisi non solo economica, ma anche sociale e psicologica per molte fasce della popolazione». Motivo per cui «dobbiamo rappresentare tutte queste persone» in questo particolare momento.

«Sull’aspetto sanitario, nel senso più puro del termine – ha ammesso Sotgia –, non ci sembra di nostra competenza, lo lasciamo ai professionisti del settore». E comunque «consideriamo il sindaco, dal punto di vista politico, la massima autorità per gestire la sanità del Comune».

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A dar voce alla maggioranza sono intervenuti i consiglieri Alessandro Dongu e Davide Giordano. Secondo quest’ultimo la Commissione dovrà avere il compito di «avviare una fase di ascolto dalle richieste provenienti dalle associazioni di categoria, di volontariato, dagli imprenditori locali, e anche dalle organizzazioni sindacali». Così come dovrà «elaborare strategie per il rilancio dell’economia locale» e quelle sociali «finalizzate a proteggere i più vulnerabili».

«È ora – ha sottolineato Giordano – che la politica si assuma le proprie responsabilità e non si nasconda dietro proposte demagogiche illusorie o banali, ma metta insieme le forze e le idee migliori affinché i nostri concittadini siano realmente sostenuti in questo momento così difficile compatibilmente con le risorse a disposizione dei nostri bilanci comunali». A parer mio, la confusione non si crea convocando più commissioni, visto e considerato che i commissari cambiano in base alle composizioni delle varie commissioni».

Per Alessandro Dongu, la Commissione Covid deve essere pensata come strumento rapido sia in sede decisionale che di consultazione e abbracciare tutti gli argomenti: economici, sociali e sanitari.

L’augurio di Dongu è che, comunque, la nuova Commissione sia intesa come «strumento di lavoro da utilizzare per il bene della città e non per dividerci».

La Commissione Covid avrà durata fino al termine della legislatura, sarà composta da 6 consiglieri del gruppo di maggioranza e 5 consiglieri di opposizione (3 di Prospettive e 2 Progetto Ozieri). La presidenza dovrebbe essere assegnata alla minoranza. Le altre cariche interne invece saranno stabilite durante la prima seduta.

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