• 23 Settembre 2021
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Criticità ospedale Segni, Nico Mundula: «Pronto a farmi portavoce delle istanze del territorio»

Proficua riunione ieri tra la Commissione Sanità comunale, il sindaco di Marco Murgia, i rappresentanti sindacali e il consigliere regionale Nico Mundula per parlare delle criticità della sanità territoriale. Prevista la convocazione del Commissario dell’Assl di Sassari e del Commissario dell’Ares.


OZIERI. Nella giornata di ieri si è tenuto in città un incontro tra la Commissione Sanità comunale, il sindaco Marco Murgia e i rappresentanti sindacali per fare il punto sulla situazione della sanità ozierese e in particolare dell’Ospedale Segni. Al confronto ha partecipato anche il consigliere e membro della commissione sanità regionale Nico Mundula che, sottolineando soddisfazione per il «proficuo incontro», ci ha rilasciato un commento.

Sull’”Antonio Segni” Mundula ha ammesso che «ci sono sicuramente delle criticità, alcune anche importanti», ma dovute «principalmente alla situazione generale dettata dalla Pandemia e alla ormai cronica carenza di personale medico». Problemi «comuni in questo momento a quasi tutti gli ospedali sardi».

Nonostante si stia attraversando un periodo difficile, tiene a precisare il Consigliere, è «evidente che non esiste alcuna volontà di smantellamento del Segni, come è stato nel passato». Infatti «per la prima volta dopo anni – continua – qualcosa si è mosso». E si stanno «riparando falle vecchie e nuove problematiche create dai recenti pensionamenti».

A conferma dell’importanza dell’ospedale di Ozieri, «sta procedendo l’iter di accreditamento della Terapia Semintensiva – aggiunge Mundula –, ed è in atto in attesa di concorso la copertura dei direttori delle Unità di Oculistica e Ortopedia. Per quanto riguarda la Chirurgia, il reparto ora ha in organico due nuovi medici. Tre invece sono arrivati, anche se con orario ridotto, in Ginecologia, dove si era rimasti con un solo medico».

Purtroppo, continua Mundula, per «carenza di medici permangono le criticità in Neurologia». Come resta precaria la situazione in Nefrologia e Dialisi che, seppur risolta temporaneamente con una soluzione non ottimale, continua a funzionare nell’attesa di poter reperire medici nefrologi o equipollenti.

Un’altra criticità da affrontare, per «l’andata imminente in pensione di due Biologhe, è la sopravvivenza del Centro di Genetica medica, un centro di eccellenza che vede pazienti da tutta la Sardegna».

«Altro problema – continua ancora Mundula – si creerà inoltre con il trasferimento verso l’Aou di Sassari, perché vincitori di concorso, di alcuni medici radiologi», i quali però potranno essere sostituiti attingendo da una graduatoria già esistente. Infine, tra le altre priorità, resta anche la sostituzione di due internisti.

Dunque, pur non essendovi alcuna volontà di smantellamento, come sottolineato da Mundula, occorre comunque avere delle rassicurazioni e soprattutto programmare, un volta che si andrà a ridefinire la Rete ospedaliera, quello che sarà il ruolo dell’A. Segni nel quadro sanitario territoriale e regionale.

La riunione si è conclusa con una risoluzione della Commissione che prevede la convocazione del Commissario dell’Assl di Sassari e del Commissario dell’Ares. «Un segnale importante di condivisione da parte di tutte le forze politiche di cui come rappresentante istituzionale del territorio mi farò portavoce», conclude Nico Mundula.

Agenzia Funebre Franco Mu