• 5 Dicembre 2021
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“Dive e divismo italiano”, a Cagliari ritorna la magia del cinema muto

CAGLIARI. Le attrici cinematografiche più famose degli anni Dieci ispiravano la moda, esercitavano la loro influenza sui comportamenti giovanili, spadroneggiavano sui set e arrivavano a estendere il loro dominio perfino sulla regia. A loro è dedicata la V edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e di silenzi.

La magia del cinema muto”, che in questa sublime declinazione al femminile, dal titolo “Dive e divismo italiano” prenderà il via domenica 14 novembre negli spazi del Centro culturale Hermaea di Cagliari-Pirri, per offrire otto serate di grande fascino, attraverso la proiezione di quattrodici film suddivisi in cinque sezioni, impreziosite dalle introduzioni di operatori culturali, docenti ed esperti di cinema quali Alessandro Macis, Elisabetta Randaccio, Maria Paola Fanni, Antioco Floris, Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Patrizia Masala e Roberto Randaccio.

Il progetto è ideato e organizzato dall’associazione culturale “La macchina cinema” sotto la direzione artistica di Patrizia Masala, in collaborazione con le associazioni “L’Alambicco” ed “Hermaea” e il contributo della Regione Sardegna. A conclusione della rassegna cinematografica, nella giornata conclusiva (il 12 dicembre) è in programma nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita a Cagliari una tavola rotonda, al fine di indagare questo affascinante mondo del divismo al femminile, seguita dalla sonorizzazione di un lungometraggio dal vivo.

Nomi come quello di Francesca Bertini, Lyda Borelli, Pina Meninchelli, Diana Karenne, Helena Makowska sono quelli maggiormente rappresentativi in un panorama assai vasto che comprendeva, fra le figure più note, almeno Lidia Quaranta, Eleonora Duse, Maria Jacobini e Italia Almirante Manzini, ma anche altre che, magari per poche interpretazioni di successo, s’impressero nella memoria del pubblico e ne conquistarono l’ammirazione, nonostante i giornali le ignorassero per presunta dubbia moralità, non essendo oltretutto ancora legittimata a livello culturale l’industria cinematografica,

Programma

La rassegna inizia domenica 14 novembre alle 17.30, al centro Hermaea, con la proiezione del film “Il fuoco” di Giovanni Pastrone (1915), seguito dalla pellicola “La moglie di Claudio” di Gero Zambuto (1918).

Mercoledì 17 novembre, alle 20.15, sarà proposto il film “Il padrone delle ferriere” di Eugenio Perego (1919).

Venerdì 19 novembre, alle 20.15, è in programma “Ma l’amor mio non muore” di Mario Caserini (1913). Mercoledì 24 novembre, alle 20.15, sarà presentato “Rapsodia satanica” di Nino Oxilia (1917), seguito dalla proiezione di “Malombra” di Carmine Gallone (1917).

Venerdì 26 novembre, alle 20.15, sarà proiettato “Il fauno” di Febo Mari (1917), seguito da “Addio giovinezza” di Augusto Genina (1918). Mercoledì 1 dicembre, alle 20.15, a intrattenere il pubblico sarà la proiezione del film “Notte di tempesta” di Guglielmo Zorzi (1916).

Mamma in Sardegna

Venerdì 3 dicembre, dalle 20.15 sono in programma ben tre pellicole: “L’illustre attrice Cicala Formica” di Lucio D’Ambra (1920), seguito dal film “Cenere” di Febo Mari (1916), e “Cainà. L’isola e il continente” diretto da Gennaro Righelli (1922). L’ultimo appuntamento con le proiezioni sarà l’8 dicembre, alle 20.15, con la presentazione di due pellicole dirette da Gustavo Serena: “La signora delle Camelie” e Assunta Spina (1915).

L’evento speciale conclusivo, coordinato da Alessandro Macis, si terrà domenica 12 dicembre a Cagliari, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, a partire dalle 10.30, con la tavola rotonda moderata da Alessandro Faccioli dell’Università di Padova. Assieme a Faccioli, che presenterà una relazione dedicata a “La diva mutata. La parabola di Helena Makowska”, interverranno Luca Mazzei dell’Università di Roma, per parlare di “Lia Formia, la diva marionettina”; Elena Mosconi, dell’Università di Pavia con una relazione a tema “Stelle e stelline: le dive minori”; Monica Dall’Asta dell’Università di Bologna, con “Francesca Bertini, regista”; Cristina Jandelli dell’Università di Firenze per esporre la figura di “Pina Menichelli attrice tenebrosa”.

In serata, alle 19.30, il pubblico potrà assistere alla sonorizzazione dal vivo del lungometraggio “Sangue Bleu” di Nino Oxilia (1914), con le musiche originali composte e interpretate da Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli al sassofono e flauti. L’introduzione al film sarà a cura di Alberto Farina, critico cinematografico e regista Rai Movie. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero e gratuito con obbligo di green pass.

Partner: Museo del cinema di Torino, Cineteca di Bologna, Fondazione Cineteca Italiana, associazione culturale L’alambicco, Associazione culturale Hermaea, Centro Regionale FICC Sardegna, FICC Federazione Italiana dei Circoli del cinema, IFFS Federazione Internazionale dei Circoli del cinema, SNCCI Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani, Rivista CineCritica, Anac Associazione Nazionale Autori Cinematografici, CISESG, CISLE, BookCiak Magazine, Rivista FuoriAsse, LS Video Produzioni.

Nella foto: Lyda Borelli e Pina Meninchelli