• 25 Luglio 2024
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I proventi della droga riciclati nelle auto di lusso, indagate 8 persone

Guardia di Finanza Napoli Cagliari indagate 8 persone
L’operazione dei finanzieri di Napoli e Cagliari ha portato inoltre al sequestro preventivo di una ditta tedesca coinvolta nell’illecita attività e di 9 immobili, 132 veicoli e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 4,2 milioni di euro. Le investigazioni sono partite da una pregressa indagine della Squadra Mobile di Cagliari nei confronti di un gruppo criminale capeggiato da sardi e campani dediti alla commercializzazione nell’isola di tonnellate di hashish proveniente dalla Campania.

I Militari dei Nuclei di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Cagliari e Napoli, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno dato esecuzione a ordinanze di custodia cautelare e decreti di sequestro preventivo emessi dai Gip dei Tribunali di Napoli e Cagliari, su richiesta delle locali Procure della Repubblica, nei confronti di 8 persone gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni, aggravati dalla transnazionalità.

«I provvedimenti – spiegano le Fiamme Gialle – costituiscono l’epilogo di complesse indagini eseguite nell’ambito di una squadra investigativa comune – coordinata da Eurojust – che hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un sodalizio promosso e diretto fra gli altri da un soggetto campano incensurato, residente stabilmente in Germania col proprio nucleo familiare. Quest’ultimo, attraverso una ditta estera intestata alla consorte e con la collaborazione della figlia, avrebbe effettuato plurime e articolate operazioni di riciclaggio di proventi di attività delittuose, in particolare attraverso compravendite di autovetture di lusso (Ferrari, Porsche, Lamborghini, Audi ecc.) intestate fittiziamente, e per il cui utilizzo avrebbe stipulato fittizi contratti di noleggio a lungo termine con soggetti facoltosi o con pregiudicati della criminalità organizzata campana».

In tal modo, secondo l’ipotesi investigativa, si offriva ai clienti della ditta tedesca un vero e proprio servizio di “schermatura” teso a dissimulare la titolarità di beni di elevato valore e ad eludere l’applicazione di sequestri e di misure di prevenzione.

Per il procacciamento della clientela i promotori del sodalizio si avvalevano anche dell’intermediazione dei titolari di una società di Marano di Napoli (in realtà una sede secondaria della ditta tedesca), uno dei quali già condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Le investigazioni hanno preso le mosse da una pregressa indagine della Squadra Mobile di Cagliari nei confronti di un gruppo criminale capeggiato da soggetti sardi e campani dedito alla commercializzazione in Sardegna di tonnellate di hashish proveniente dalla Campania, che ha condotto alla pronuncia di sentenze definitive di condanna degli associati e alla confisca dei proventi del traffico e di beni per oltre 20 milioni di euro, eseguita dai finanzieri del capoluogo sardo.

I successivi accertamenti sul riciclaggio delle ingenti somme derivanti dal traffico di stupefacenti mediante l’acquisto di auto e moto di lusso intestate fittiziamente a terzi, corroborati anche da indagini della Polizia doganale di Stoccarda, hanno portato così all’adozione di misure restrittive per 8 indagati (sei tradotti in carcere e due agli arresti domiciliari), al sequestro preventivo della ditta tedesca coinvolta nell’illecita attività e di 9 immobili, 132 veicoli e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 4,2 milioni di euro.

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