• 18 Maggio 2021
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Il bacino del Liscia al massimo della sua capienza

La diga del Liscia

È al massimo della sua capienza il bacino del Liscia, ovvero a quasi 104 milioni di metri cubi di acqua, che assicurano un avvio della campagna di irrigazione al massimo, con la tranquillità di un contrassegno verde per ciò che riguarda gli indicatori di stato per il monitoraggio e preallarme di siccità.

L’invaso, che serve la rete di distribuzione del Consorzio di Bonifica della Gallura, gode delle abbondanti precipitazioni dell’inverno appena passato e può garantire quindi con maggiore tranquillità l’approvvigionamento idrico per la stagione calda.

Ottica Muscas

Sono in corso i lavori che dovranno efficientare il canale adduttore, con un intervento strutturale che riparerà le gravi falle dalle quali si aveva una perdita d’acqua quantificata nel 30% del totale della risorsa che doveva andare in distribuzione tra le aziende consorziate (17 comuni per un totale di 205 mila ettari, e dove creano stabilmente economia 2.000 imprese che ricevono quotidianamente l’acqua del Liscia). In quel tratto lungo 28 chilometri si porrà fine a uno spreco di 7 milioni di metri cubi annui di risorsa idrica a fronte dei 23 milioni che vi scorrono.

Con un volume idrico quasi al massimo il bacino del Liscia bissa le percentuali del 2020, ed è lontano da annate come quella di marzo del 2017 (quasi all’80%) e marzo 2018 (al 78,5%). Un trend che si mantiene quindi a partire dal 2019 quando segnava nello stesso periodo il massimo della capienza, e a marzo 2020 (al 97%).

Studio legale Niedda Masala

“Di sicuro le piogge abbondanti, che per molti territori hanno creato gravi perdite economiche in agricoltura, qua hanno permesso di mantenere dei livelli ottimi per l’approvvigionamento idrico – commenta il direttore del Consorzio di Bonifica Gallura Giosuè Brundu –. Ci prepariamo alla bella stagione con la certezza di fare affidamento su un bacino dal quale il territorio si aspetta ancora tanto”.

“La situazione di tranquillità sulle risorse idriche – afferma il presidente del Consorzio Marco Marrone – ci permette e ci impone di avviare un ragionamento di sviluppo e programmazione sul territorio, con l’obiettivo di colmare i deficit che purtroppo ancora gravano su buona parte del perimetro della Gallura e poter sfruttare a piano tutte le potenzialità di questo territorio. Noi siamo pronti e mettiamo a disposizione progetti e interventi possibili alcuni e pronti ad essere realizzati”.