• 30 Luglio 2021
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Il Governo impugna la legge sulle nuove province sarde

Il Governo impugna la legge sulle nuove province sarde approvata dal Consiglio regionale.


Pare arrivata al capolinea la legge sul riordino degli enti locali della Sardegna, visto che il Governo ha deciso di impugnare la riforma che prevede l’aumento delle circoscrizioni da 5 a 8 (6 province più 2 città metropolitane) senza far ricorso a un referendum come previsto dallo statuto della Regione.

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Secondo quanto è trapelato, il Governo Draghi si è opposto alla legge sarda perché «con una immotivata moltiplicazione di enti, avrebbe dato vita a una struttura troppo complicata, articolata e inutilmente costosa senza il doveroso ricorso alla consultazione popolare prevista dallo statuto».

«La Sardegna, con circa 1.600.000 abitanti – si sottolinea –, ha oggi 4 province e una città metropolitana. Si tratta dello stesso numero del Lazio, che però conta 6 milioni di abitanti (il quadruplo della Sardegna). Se la regione passasse a 8 province, conterebbe un numero di enti di area vasta superiore a quelle del Lazio, della Campania, del Veneto e della Puglia, tutte regioni molto più popolose della Sardegna. Le province sarde avrebbero in media 200.000 abitanti, cioè meno di un municipio di una grande città».

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