• 19 Gennaio 2026
  •  

«La Regione non paga i medici. Ascot al collasso», la denuncia di Corrado Meloni (FdI)

Medico donna
Il consigliere regionale chiede l’intervento della presidente Todde per evitare l’abbandono del servizio pubblico da parte dei professionisti.

CAGLIARI | 19 gennaio 2026. Ritardi nei pagamenti e mancati rimborsi per i medici impiegati negli Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale (ASCoT). È quanto denuncia Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, segnalando criticità amministrative che rischiano di paralizzare i presidi nati per sopperire alla mancanza di medici di base in Sardegna.

Secondo l’esponente di FdI, le inadempienze della Regione stanno mettendo in pericolo la continuità assistenziale. «La Regione continua a non pagare le somme dovute ai professionisti che prestano servizio presso gli ASCoT- Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale, compromettendo uno strumento che ha dimostrato in modo efficace di arginare la drammatica carenza di assistenza primaria nell’isola», afferma Meloni.

Gli ambulatori straordinari rappresentano attualmente l’unica alternativa per numerosi pazienti privi del medico di famiglia. «Gli ASCoT garantiscono assistenza di base a tutti i cittadini rimasti senza medico di medicina generale a causa di una carenza strutturale di personale ormai conclamata nel tempo – spiega il Consigliere –. In questi ambulatori temporanei (il cui accesso è gratuito), vengono garantite le prestazioni essenziali, prescrizioni mediche, visite urgenti e non urgenti, rinnovo dei piani terapeutici, richieste di visite specialistiche, certificati di malattia, raccolta delle esigenze per l’assistenza domiciliare, tutte le prestazioni previste dagli accordi collettivi nazionali. In molti territori hanno rappresentato il ritorno a una minima ma fondamentale normalità».

Meloni collega la situazione gestionale al più ampio contesto politico sanitario, citando i recenti stop giuridici alla riforma regionale e sottolineando il disagio economico dei professionisti, costretti ad anticipare le spese di viaggio. «Non bastava, evidentemente, il caos politico-amministrativo generato dalla bocciatura, sia da parte della Corte costituzionale sia del TAR Sardegna, della riforma-pastrocchio voluta dal duo Todde-Bartolazzi: oggi si profila l’ennesima sciagura per la già disastrata sanità isolana – prosegue l’esponente di FdI –. I medici degli ASCoT denunciano persino il mancato rimborso delle spese sostenute per raggiungere le sedi più disagiate, oltre ai ritardi nel pagamento degli emolumenti per il prezioso e indispensabile lavoro svolto a favore di comunità che, altrimenti, resterebbero completamente scoperte».

In conclusione, il Consigliere chiede un intervento urgente della Presidente della Regione, che detiene la delega alla Sanità, per evitare l’abbandono del servizio pubblico da parte degli operatori. «Vorrei ricordare all’assessore Todde che il diritto alla salute è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, non è accettabile lasciare nuovamente soli territori in cui, prima dell’attivazione degli ambulatori straordinari, la tutela della salute era percepita come una chimera. Se si vuole davvero garantire questo servizio essenziale ai pazienti sardi ed evitare l’ennesima fuga di professionisti verso il settore privato, la presidente-assessore alla Sanità Todde intervenga immediatamente per scongiurare questo ulteriore disastro annunciato», conclude Meloni.

Riproduzione riservata © Logudorolive

Leggi le altre notizie su Logudorolive.it

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Logudorolive nella tua casella di posta, inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.