La Sardegna dell’allevamento grande protagonista ad AgriUmbria

il risultato simbolo della spedizione sarda in terra Umbra è il titolo di campione assoluto “Best in Show” conquistato da ‘Raffaelò’, animale dell’azienda olbiese Marrone Murrighile di Iolanda Simona, nel concorso Limousine. Nel settore ovino, di grande rilievo anche le affermazioni della società agricola Casula di Oschiri.
Giovedì 2 aprile 2026. Centrando traguardi di altissimo livello sia nel comparto bovino che in quello ovino, la Sardegna si è portata a casa i riconoscimenti più prestigiosi della 57ª edizione di AgriUmbria (27-29 marzo), la manifestazione zootecnica di Bastia Umbra (PG) che ogni anno raduna oltre 450 espositori e sfiora i 100mila visitatori. Così, il titolo di campione assoluto “Best in Show” del concorso Limousine è andato a “Raffaelò”, animale dell’azienda olbiese Marrone Murrighile di Iolanda Simona. Un’affermazione che rappresenta un risultato storico per l’intero comparto isolano. Di grande valore inoltre anche il titolo di campione junior razza Charolaise conquistato dai fratelli Antonio e Gianluca Murgia della società Agrentu di Oristano.
Nel comparto ovino, importante successo per la società agricola Casula di Oschiri, che ha vinto il primo premio assoluto per “Miglior allevamento per gruppo di animali presentato”, davanti alla Vecchia Maniera di Renato Pitzalis di Nuragus, prima nella categoria primipare. La società oschirese ha inoltre centrato il primo posto nella categoria arieti oltre 24 mesi e due secondi posti nelle categorie pecore di secondo parto con lattazione in corso e arieti da 12 a 24 mesi.

«Questi risultati rappresentano un motivo di grande orgoglio per tutta la Sardegna – sottolinea Luciano Useli Bacchitta, presidente di AARSardegna – perché certificano il valore di un lavoro costruito negli anni. Non è un successo isolato, ma il punto di arrivo di un percorso di crescita che oggi ci consente di presentarci ai massimi livelli e di ottenere risultati storici con capi nati e allevati nella nostra terra. Parliamo del coronamento di un percorso che negli anni ha visto la Sardegna crescere costantemente nelle principali competizioni nazionali, fino a raggiungere oggi un livello di eccellenza riconosciuto».
Per il direttore dell’associazione Marco Marrone «la partecipazione record e i risultati ottenuti ad AgriUmbria raccontano un comparto vivo, dinamico e capace di esprimere eccellenza anche nei momenti più difficili. Il fatto che questo apice arrivi in una fase complessa per il settore, tra emergenze sanitarie, aumento dei costi e difficoltà strutturali, rende il risultato ancora più significativo, simbolo della forza e della resilienza di un’intera filiera. Davanti a questi enormi sforzi – conclude – è necessario che le istituzioni stiano al fianco del comparto che necessita di sostegno chiari, puntuali e tempestivi».
Tra gli altri risultati di rilievo nel settore bovino, razza Limousine, si segnalano il primo posto nella categoria maschi per l’azienda 3G di Viviana Falchi, che ha ottenuto anche un terzo posto nella categoria femminile, e il primo posto sempre nella categoria maschi per Michele Calia di Lula. Ancora protagonista l’azienda Marrone Murrighile, che oltre al titolo assoluto ha conquistato anche un primo posto nella categoria tori, mentre Francesco Geromino di Palau ha ottenuto un importante secondo posto nella categoria vacche con vitello. Importanti risultati anche per altre due aziende di livello guidate da Francesco Carta di Bortigiadas e Marco Asara di Olbia.

Significativa anche la partecipazione nella razza Charolaise: su nove animali sardi in concorso, ben cinque hanno conquistato il primo posto nelle rispettive categorie, a dimostrazione della qualità raggiunta dalla selezione genetica isolana. Tra i protagonisti si segnalano Michele Filigheddu, con un primo, un secondo e un terzo posto, oltre ad altri allevamenti che hanno ottenuto più vittorie di categoria. Importanti risultati anche per l’azienda di Gabriele Paolo Palitta, per Tomaso Pulina con un primo posto di categoria e per Luca Fele, che si conferma ai vertici nella sezione vacche.
A evidenziare il valore anche in chiave nazionale è Michele Filigheddu, rappresentante regionale dell’Associazione Nazionale degli Allevatori delle razze bovine Charolaise e Limousine Italiane (ANACLI): «Questi risultati danno lustro non solo agli allevatori, ma all’intero sistema Sardegna. Arrivano al termine di un periodo complesso, nel quale le aziende hanno dimostrato una straordinaria capacità di resistere e continuare a migliorarsi. È anche uno stimolo per guardare avanti con ancora più determinazione. Il traguardo raggiunto nasce dal lavoro quotidiano degli allevatori, che non hanno mai smesso di investire sulla qualità, arrivando oggi a raccogliere risultati che rappresentano un grande orgoglio per tutta la Sardegna».
Anche nel comparto ovino la Sardegna ha confermato il valore dei suoi allevamenti, con risultati che vanno oltre i titoli assoluti, a testimonianza di una qualità diffusa. Accanto ai successi già menzionati, da registrare il secondo successo della società Vecchia Maniera di Nuragus, che ha conquistato il primo posto nella categoria pecore di primo parto con lattazione in corso. Terzo posto invece per l’azienda Monte Istulargiu di Valledoria. Nella categoria pecore di secondo parto con lattazione in corso si è distinto e Giuseppe Matta di Nurri con un terzo posto, mentre tra gli arieti da 12 a 24 mesi è arrivato un importante terzo posto per Stefano e Piermario Sanciu di Berchidda. Infine, nella categoria arieti oltre 24 mesi, la presenza sarda è stata conferma ancora sul podio con il terzo posto della società agricola di Sant’Andrea Frius.
«Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti in questa edizione di Agriumbria, frutto di un intenso lavoro organizzativo che ha consentito di valorizzare al meglio il Concorso Nazionale di Ovini della razza Sarda», sottolinea Il presidente Asso.Na.Pa (Associazione Nazionale della Pastorizia) Battista Cualbu. «Parliamo della principale razza ovina da latte a livello nazionale, da cui derivano prodotti di altissimo valore come l’Agnello di Sardegna IGP, il Fiore Sardo DOP, il Pecorino Romano DOP e il Pecorino Sardo DOP. Il successo della manifestazione è merito soprattutto dei nostri allevatori, che con impegno e sacrificio continuano a credere nella selezione genetica e nella crescita del settore», conclude Cualbu.
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