• 19 Settembre 2021
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Massimiliano Pala (Siulp): «Urgente il potenziamento del Commissariato di Polizia di Olbia»

SASSARI. Un potenziamento della pianta organica del Commissariato Pubblica Sicurezza di Olbia. È questa la richiesta contenuta nel documento indirizzato dalla segreteria di Sassari del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp) alla Segreteria nazionale Siulp affinché intervenga presso il Ministero dell’Interno per risolvere la grave e persistente carenza di personale.

«Da anni – spiega il segretario provinciale Siulp di Sassari Massimiliano Pala –, si assiste a un’azione erodente che ha determinato l’assottigliamento del personale». Allo stato attuale, infatti, il Commissariato Pubblica Sicurezza di Olbia è composto solamente da 67 unità, 2 Commissari e un Dirigente l’Ufficio. «Da rilevare – continua Pala – che nel corso degli anni, indiscutibilmente, inadeguate sono state le assegnazioni di personale disposte dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza». Infatti, nonostante l’espansione demografica della città di questi ultimi anni, passata in circa 30 anni da 35mila a 62mila abitanti, il Commissariato di Pubblica Sicurezza è rimasto con un organico rapportato a fine anni ’80, primi del ’90.

Ad aggravare la situazione il fatto che tra quest’anno e il 2022, all’incirca una decina di operatori andranno in quiescenza per raggiunti limiti di età. «Allo stesso modo – sottolinea il Segretario provinciale –, anche nel biennio 2023/2024, diversi colleghi raggiungeranno l’agognata pensione, sempre per limite ordinamentale».

Attualmente il Commissariato di Olbia opera in un’ampia giurisdizione e con una popolazione che aumenta sensibilmente con l’arrivo dei vacanzieri nel corso dell’estate, tanto da raggiungere nel periodo antecedente il Covid picchi di oltre 200.000 presenze nell’abitato e nell’agro di Olbia. A cui si aggiunge anche un numero consistete di persone, italiane e straniere, che sebbene stabilmente presenti in città, non hanno regolarizzato la loro situazione civica.

In questo quadro, con l’aumento demografico e uno sviluppo a connotazione “multietnica”, la città di Olbia ha visto crescere nel contempo anche lo spessore delinquenziale, con caratteristiche a volte “estranee” alla criminalità tradizionale isolana.

Delinquenza che ha dato origine ai reati tipici della microcriminalità e della criminalità organizzata, con un’incidenza ben sopra la media isolana, imponendo al personale della Polizia di Stato olbiese di confrontarsi, quotidianamente, con una realtà davvero “sproporzionata” rispetto al numero delle forze disponibili.

Per evidenziare la difformità, nel documento il segretario provinciale Massimiliano Pala cita come esempio le città di Oristano e Nuoro, entrambe con una popolazione inferiore a Olbia, ma dotate di uffici di rango adeguato e di personale in numero nettamente superiore rispetto al centro gallurese.

Pertanto «per un’adeguata attività di contrasto al crimine – spiega il segretario SIULP –, è improcrastinabile l’adeguamento della presenza sul territorio del personale operante dedito all’attività di prevenzione, se rapportati ai numeri reali attraverso la comparazione tra abitanti, kmq da vigilare e presenza sul territorio di un Poliziotto, nettamente sproporzionato alle proiezioni su scala nazionale con altri centri della penisola».

«Dati alla mano – continua Massimiliano Pala –, il Commissariato Pubblica Sicurezza di Olbia, svolge per la cittadinanza un cumulo di lavoro paragonabile a una Questura se andiamo ad analizzare le Denunce, Querele ed Esposti trattati, le innumerevoli pratiche di Polizia Amministrativa e Sociale, Servizi di Controllo del Territorio, Investigativi e Informativi e i servizi di Ordine Pubblico».

«Tutti gli uffici sono in sofferenza – prosegue il Segretario –, in particolare la Squadra Volante, deputata diuturnamente al controllo del territorio». Si susseguono i «più disparati servizi d’istituto, ordinari ed eccezionali, di ordine e sicurezza pubblica, di contrasto al Covid-19, di polizia giudiziaria ecc., sottoponendo così a carichi di lavoro il personale tutto, ben oltre l’ordinario».

«La situazione – spiega con altre parole Massimiliano Pala – venutasi a determinare è oltremisura gravosa» in quanto la carenza di personale «sta mettendo a dura prova la professionalità e la pazienza degli operatori di Polizia che diuturnamente, con sacrificio e dedizione, fanno sentire la loro presenza in strada a fianco dei cittadini».

«Nonostante l’evidente inadeguatezza, l’Ufficio – rimarca il Segretario –, durante tutto l’arco dell’anno garantisce i molteplici e complessi servizi istituzionali grazie allo spiccato senso del dovere e non comune spirito di abnegazione del personale, se consideriamo per l’appunto l’inconfutabile dato deficitario relativo all’organigramma».

A contrasto di questa “arretratezza” strutturale il segretario Pala evidenzia la lungimiranza delle altre forze di polizia presenti a Olbia, «che non si sono fatte trovare impreparate». Infatti, il presidio dell’Arma dei Carabinieri è stato elevato a Reparto Territoriale [Olbia è uno dei 5 reparti presenti nel territorio della Repubblica, gli altri 4 sono in aree del meridione], e potenziato con un congruo numero di militari e mezzi. Così la Guardia di Finanza, che ha promosso il presidio in Comando Gruppo, con tutti i benefici che ne sono derivati.

Il documento è stato inviato per conoscenza anche al Questore di Sassari e alla segreteria regionale Siulp di Cagliari.

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