• 5 Marzo 2024
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Monti. Calcio e mondo della scuola, progetto inclusivo dell’ASD Funtanaliras

Progetto Asd Funtanaliras Monti
Nell’iniziativa coinvolti anche i comuni di Telti, Calangianus, Buddusò e Alà dei Sardi.

MONTI. “Condivisione, inclusione ed interculturalità tra mondo scuola e associazionismo sportivo”. È il titolo del progetto presentato venerdì scorso dalla società di calcio “Asd Funtanaliras Monti”, in accordo con la Lega Nazionale dilettanti (LND) e sovvenzionato per 12 mila euro dalla Fondazione di Sardegna, riservato agli studenti e ai genitori delle scuole secondarie di primo grado dei comuni di Monti (capofila), Telti, Calangianus, Buddusò e Alà dei Sardi. Nell’isola sono stati finanziati solo due progetti: a Monti, per l’appunto, e a Cagliari.

Ad illustrare le fasi e le potenzialità del progetto, nei locali della “Casa del Miele”, il presidente dell’ASD Funtanaliras-Monti, Pier Paolo Raspitzu; il consigliere Lega Nazionale Dilettanti (LND), responsabile regionale e componente della commissione nazionale del progetto “Il calcio è di tutti”, Gianpiero Pinna, l’assessore Giuseppe Balzanti (il sindaco Mutzu assente per impegni fuori sede), Gavino Sanna referente di progetto Fondazione di Sardegna – comparto scuola, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Monti, Giuseppe De Carlo, il responsabile dell’area tecnica dell’ASD Funtanaliras Monti, Paolo Carbini. Nel contesto logistico anche Domenico Pes, presidente della Proloco.                                                                                                    

Nel corso degli intervenuti, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, dinanzi agli alunni dell’Istituto comprensivo di Monti, del preside, delle insegnanti impegnate nel progetto, hanno spiegato in modo dettagliato l’iniziativa, nata dalla necessità di dare un significato più ampio all’educazione motoria creando nel bambino e nella famiglia una cultura di gioco e sport.

Coinvolte le classi terze della scuola secondaria di primo grado Monti-Telti. Fino al mese di aprile 2024 affronteranno tematiche legate, non solo al mondo del calcio, ma anche su un ampio spettro comprendente la prevenzione dei fenomeni di Bullismo, cyberbullismo, obesità, dipendenza da internet, dipendenza dai video giochi. Problemi, dunque, legati al delicatissimo momento della fase adolescenziale. Agli incontri parteciperanno esperti nutrizionisti, rappresentati della Polizia Postale, Coach del settore sportivo ed esperti dell’ordine degli psicologi.

Il progetto si sviluppa in 7 fasi, nell’ultima si ospiterà, per la prima volta, una squadra del Comune di Poprad in Slovacchia, con promettenti risvolti internazionali.

Tutta l’azione formativa sarà effettuata con metodologie innovative e attive che rendono gli studenti protagonisti con una dimensione esperienziale.

Giuseppe Mattioli 

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