• 4 Ottobre 2022
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Monti, festa di San Paolo primo eremita: gli appuntamenti religiosi

San Paolo eremita Monti
Si rinnova l’antica devozione nella secolare chiesetta campestre.

MONTI. Si rinnova l’atavica e sempre viva devozione, molto sentita non solo dalla comunità montina, ma anche da quelle galluresi, baroniensi, barbaricine e di tante altre zone dell’Isola, verso San Paolo primo eremita, il cui culto si professa nella secolare chiesetta campestre di Monti.

Il parroco che è anche rettore del santuario, don Pierluigi Sini, ha pubblicato sui social il programma delle celebrazioni liturgiche (13-17 agosto 2022), in quanto i festeggiamenti sono esclusivamente religiosi. Come tradizione il primo appuntamento è per il pellegrinaggio che si svolgerà sabato 13 agosto, alle ore 21,00, quando decine di fedeli si ritroveranno sul sagrato della parrocchiale per avviarsi verso il santuario. All’arrivo, previsto attorno alla mezzanotte, il parroco celebrerà la Santa Messa. Nei tempi andati, da quel momento, il sacerdote ed il suo seguito, si stabiliva nel romito per tutta la durata della festa.

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Domenica 14 agosto due saranno le celebrazioni eucaristiche: alle ore 11,00 e alla 18,30. Il giorno dopo, lunedì 15, la Chiesa universale celebra l’Assunta. Nell’occasione le Messe saranno ben quattro: tre al mattino, ore 8, ore 9, ore 11. In quest’ultima, particolarmente solenne, sarà preceduta dalla processione con il simulacro. L’ultima è prevista al pomeriggio, alle 18,30.

Martedì 16, giornata della ricorrenza liturgica di San Paolo, questi gli orari delle Messe: ore 8, 9. Alle 11 la celebrazione sarà preceduta dalla processione con il simulacro dell’Eremita. Nel tardo pomeriggio, alle ore 19 ancora una Santa Messa, che per l’occasione sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Ozieri, mons Corrado Melis. In questa circostanza, il Comune in collaborazione con la Pro Loco organizza la “Festa delle bandiere”, antica tradizione che vede Comuni, gruppi e singoli devoti presentarsi al cospetto del simulacro muniti di artistiche bandiere e stendardi, con diverse risalenti al 1800. Questa è l’unica eccezione alle celebrazioni, dovuta ad un fatto storico realmente accaduto.

Il celeberrimo bandito di Florinas, Giovanni Tolu, nelle sue memorie, raccolte da Enrico Costa, afferma che “attorno al 1846, contai ben 72 bandiere, senza tener conto di altre 14 che mancavano da Bottida, poiché il paese era in lutto per un attacco sanguinoso fra due partiti, e concluse che, il numero dei festaioli raggiungesse i quattromila”.

La presenza del parroco don Pierluigi Sini al santuario proseguirà con le celebrazioni di mercoledì 17 agosto: una al mattino alle ore 10, l’altra al pomeriggio alle 18,30. Infine domenica 21 agosto, per coloro che non hanno avuto l’opportunità di presenziare al santuario nei giorni della festa sarà celebrata una sola Messa al mattino alle ore 11.

Giuseppe Mattioli

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