• 23 Marzo 2026
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Nessuna decadenza per la Todde, la decisione della Corte d’Appello di Cagliari

Todde
A carico della Presidente della Regione Sardegna “solo” la sanzione pecuniaria di 40mila euro.

CAGLIARI | 23 marzo 2026. Con l’odierno pronunciamento della Corte d’Appello di Cagliari si chiude il caso sulla decadenza della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde relativo al contenzioso sulle spese elettorali per le Regionali del 2024.

La sezione civile della Corte, composta dai magistrati Emanuela Cugusi, Grazia Maria Bagella ed Enzo Luchi, ha accolto parzialmente l’appello della Presidente e dichiarato nulla la sentenza di primo grado nella parte in cui ha accertato la violazione dell’art. 15, comma 8, legge n. 515/1993 da parte di Todde. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l’appello proposto dall’avvocato del collegio regionale di garanzia elettorale Riccardo Fercia. I giudici hanno poi preso atto dell’annullamento dell’ordinanza-ingiunzione del collegio di garanzia elettorale per la Sardegna del 20 dicembre 2024 nella parte in cui ha accertato la sussistenza dei presupposti per la decadenza dalla carica e ha disposto la trasmissione del provvedimento al Presidente del Consiglio regionale per la procedura di competenza. Conferma infine a carico di Tdde la sanzione pecuniaria di 40mila euro irrogata con l’ordinanza-ingiunzione del Collegio di garanzia elettorale.

In sintesi, la sentenza conferma la presenza di errori nella rendicontazione della campagna elettorale, ma non così gravi da far decadere Todde dalla carica di presidente.

Il commento del presidente del Consiglio regionale Piero Comadini

«La sentenza della Corte d’Appello, che rigetta definitivamente ogni ipotesi di decadenza per la presidente Alessandra Todde, è certamente una buona notizia per i sardi e per la Sardegna, che ha bisogno di stabilità e continuità amministrativa. È senza dubbio un riconoscimento della buona fede della presidente Todde. Ora, insieme, dobbiamo proseguire nel mandato che i sardi ci hanno dato, liberare maggiori energie all’interno del Consiglio regionale e portare avanti le riforme avviate».

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