• 13 Giugno 2021
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Olbia, inaugurato il lungomare Cossiga e il monumento dedicato ai Vigili del Fuoco

OLBIA. Questa mattina è stato inaugurato da parte del sindaco Settimo Nizzi e dell’Amministrazione comunale di Olbia il nuovo lungomare dedicato al compianto presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Alla cerimonia erano presenti inoltre gli assessori regionali della Programmazione, Giuseppe Fasolino, e degli Enti locali, Quirico Sanna. Ampio risalto è stato dato al corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che sull’attuale water front avevano la sede del distaccamento di Olbia dal 1950 sino al 2007, poi trasferitosi in zona Basa.

Per ricordare la costante presenza dei Vigili del Fuoco è stato installato un monumento realizzato dagli studenti dell’istituto Ipia di Olbia che recita: ”Da questa Piazza dal 1950 al 2007 è stata la sede della caserma dei vigili del fuoco. Da qui al suono della sirena partivano le squadre per portare soccorso alla popolazione”.

Il monumento è stata presentato alla popolazione alla presenza del comandante provinciale ing. Girolamo Bentivoglio Fiandra e il direttore regionale Ing. Marco Frezza, accompagnato dal sottofondo musicale dell’inno nazionale dalla banda cittadina Mibelli.

«È un momento importante per la comunità olbiese – ha detto l’assessore Fasolino – perché viene realizzata una riqualificazione che cambia e valorizza il volto di questa zona della città. Fondamentale è stata anche la scelta dell’amministrazione di intitolare questa opera a Francesco Cossiga, un grande uomo che è riuscito a esprimere nel migliore dei modi i veri valori della sardità».

«Oggi è una giornata importante per tutta la Gallura, ben rappresentata da una città che è il faro di questo territorio – ha sottolineato l’assessore Sanna –. Olbia si riappropria in pieno del suo mare con un’opera che sarà sicuramente il salotto della città, dove si potranno svolgere diverse attività, sportive e sociali. Quest’opera è stata realizzata in tempi rapidi ed è un ottimo esempio di buona amministrazione e della politica del fare».