• 24 Marzo 2026
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Olbia, l’associazione Amistade porta nelle scuole gli antichi poeti galluresi

Amistade scuole
Obiettivo del sodalizio, recuperare e tramandare le opere dei poeti locali coinvolgendo gli studenti.

OLBIA | 23 marzo 2026. L’Associazione culturale “Amistade” sta lavorando a un importante progetto che sarà divulgato in tutte le scuole della Gallura. L’iniziativa punta a recuperare, raccogliere e tramandare le opere di poeti galluresi spesso caduti nell’oblio, con l’obiettivo di favorirne la riscoperta e la valorizzazione. Si tratta di un’operazione di grande rilievo culturale, dal respiro ampio, che intende scandagliare e riportare alla luce la tradizione letteraria del territorio.

Fin dall’antichità i poeti hanno fatto della poesia una forma d’arte capace di usare il linguaggio in modo creativo e strutturato. Attraverso versi, strofe, ritmo e spesso rime, essa esprime emozioni, pensieri e immagini con intensità e musicalità. Ricorre a un linguaggio figurato, fatto di metafore e similitudini, trasformando le parole di uso quotidiano in un’esperienza evocativa. Oggi, però, la poesia rischia di avere scarsa visibilità. Ecco allora il vero obiettivo di Amistade, che passa attraverso il coinvolgimento della scuola e degli alunni-studenti ai quali si rivolge con l’intento di trasmettere e lasciar in eredità le opere dei poeti olbiesi e galluresi. L’associazione pensa sia bello e importante ricordare questo prezioso patrimonio culturale lasciato dagli aedi, da quando la memoria ce li ha tramandati, sino ai nostri giorni.

Per queste ragioni prende forma l’iniziativa di Amistade che, nell’interessare il mondo della scuola, pone l’attenzione verso la poesia, magistralmente espressa dall’intellettuale Tino Scuguggia nella presentazione: «Quel soffio d’immaginazione e fantasia che contribuisce a formare il cittadino sensibile, aperto alle suggestioni della cultura e dell’arte che contribuiscono a modellare la civiltà di un popolo». Per sottolineare l’importanza della lirica ed il ruolo svolto ricorda il poeta del ‘900 Giovanni Giudici il quale scriveva: «Essa è istinto, un sesto o settimo senso, posseduto da tutti gli antichi e che è andato perduto nel tempo, ma la cui voce risuona ancora, nella mente dei poeti, che hanno il compito di risvegliarla nella mente di tutti, dove ancora nascosta, dormiente».

L’iniziativa ha avuto l’abbrivio in occasione della ricorrenza della “Giornata mondiale della poesia” voluta dall’Unesco. Nei prossimi giorni previsti alcuni incontri nelle scuole della Gallura.

Giuseppe Mattioli

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