• 10 Ottobre 2026
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Olbia. Premio Enoletterario Vermentino, trionfano Lucia Visonà e Anna Pavignano

Premio letterario Vermentino olbia
Ancora un successo per la manifestazione ideata e promossa dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna, giunta alla sua decima edizione.

OLBIA | 10 ottobre 2026. Si è svolta a Olbia la cerimonia conclusiva della decima edizione del Premio Enoletterario Vermentino, un traguardo significativo per la manifestazione ideata e promossa dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna. Nata con l’obiettivo di creare un ponte concettuale e sensoriale tra la produzione letteraria e la cultura vitivinicola d’eccellenza, la kermesse ha richiamato anche quest’anno un vasto pubblico di lettori, critici ed esponenti del settore enogastronomico, confermando il successo di un format capace di raccontare le radici dei territori attraverso l’incanto delle parole.

A condurre l’evento celebrativo del decennale è stata l’attrice e scrittrice Clizia Fornasier, già finalista nella precedente edizione del concorso. Con classe, ritmo e spiccata sensibilità narrativa, ha guidato i lavori alternando con sapienza gli interventi istituzionali e l’approfondimento critico alle letture dei brani in gara. Ne è scaturita un’atmosfera elegante ma al contempo accessibile, in perfetto equilibrio tra rigore formale, spessore culturale e spirito conviviale.

Il momento più atteso della giornata è stato l’annuncio del verdetto della giuria tecnica, guidata da Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Dopo un’accurata selezione tra le numerose opere candidate a livello nazionale, i giurati hanno assegnato il primo premio assoluto a Lucia Visonà per il suo romanzo d’esordio, Il cuoco giapponese (Giulio Einaudi Editore). Si tratta di un’affermazione di prestigio per la giovane autrice, la cui opera ha convinto per la limpidezza della prosa e per la capacità di trasformare la preparazione del cibo in uno strumento di indagine esistenziale, di memoria e di dialogo interculturale.

Accanto al riconoscimento principale, ha assunto grande rilevanza il Premio Territorio, istituito per valorizzare le narrazioni in grado di cogliere l’essenza profonda, la storia e le dinamiche sociali dei luoghi. Quest’anno il riconoscimento è andato ad Anna Pavignano per il romanzo Come il sale sulla pelle (Piemme). La celebre scrittrice e sceneggiatrice ha offerto una prova d’autore intensa e viscerale, in cui la geografia dei paesaggi si intreccia profondamente con le vicende umane dei protagonisti, confermando il ruolo della letteratura come custode dell’identità collettiva.

«Raggiungere il traguardo dei dieci anni rappresenta un motivo di grande orgoglio per l’intero sistema economico e culturale del nostro territorio. Il Premio Enoletterario Vermentino dimostra come la narrazione d’autore e la tradizione vitivinicola facciano parte di un unico linguaggio identitario. Premiare un esordio folgorante come quello di Lucia Visonà e la profonda sensibilità di Anna Pavignano significa dare valore a un talento capace di emozionare e, allo stesso tempo, promuovere l’eccellenza della nostra terra ben oltre i confini regionali», ha dichiarato il presidente Visconti.

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