• 30 Luglio 2021
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Pd: «Vaccinazione in Provincia di Sassari in grave ritardo»

Vaccinazione Covid dipendenti Aou Sassari

SASSARI. «Esprimiamo forte preoccupazione e disappunto, rispetto alla gestione e ai ritardi della campagna di vaccinazione in Provincia di Sassari». Lo scrivono in una nota stampa la Segreteria provinciale e cittadina del Partito Democratico.

«La Regione Sardegna – spiegano – viene quotidianamente confermata dalle fonti ufficiali, fanalino di coda per numero di vaccini somministrati in base alle dosi consegnate. Dai dati di questi giorni si rileva che sono state somministrate soltanto circa il 64% delle dosi».

«In uno scenario così problematico – continuano – la Provincia di Sassari rappresenta un “caso nel caso”: un territorio che è stato il più colpito nelle fasi precedenti della pandemia e che ancora oggi, nonostante il ritorno nella “zona bianca”, e dove presenta alcune località in zona rossa, deve scontrarsi con scelte di priorità vaccinale alquanto discutibili che appaiono incomprensibili e scandalose».

«Un piano vaccinale dichiarato – sottolineano –, ma mai concretamente attuato e per giunta con elementi di noncuranza di alcune importanti indicazioni nazionali sulle priorità circa la somministrazione dei vaccini. Indicazioni che prevedono una precedenza assoluta per i più fragili, come gli “over 80” e per le categorie maggiormente esposte».

«Si vaccinano, dunque – evidenziano le due Segreterie –, ambiti meno esposti e si trascura chi tutti i giorni è veramente esposto ed è a rischio per sé e per gli altri». Secondo il Partito Democratico «questa Giunta Regionale invece di fornire criteri certi genera, con le proprie scelte, polemiche e divisioni in diversi mondi lavorativi».

«Stiamo assistendo – rincarano – a un continuo vivere alla giornata, a una totale assenza di seria programmazione su come gestire e affrontare la pandemia in una fase così difficile e delicata».

La situazione attuale impone, in particolare a chi dovrebbe guidare questo processo, scelte accurate e finalizzate al bene comune. Per questo motivo le segreterie si auspicano il coinvolgimento delle «Amministrazioni comunali, i medici di medicina generale e tutte le categorie che possono avere ruolo e funzione in questo momento, affinché insieme si affronti questa situazione e si lasci l’improvvisazione e il pressapochismo a cui abbiamo finora dovuto assistere,  non lo merita il popolo sardo e non lo merita la Provincia di Sassari».