• 18 Maggio 2022
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Referendum, Adinolfi (Pdf): «Parole Amato gravissime e pericolose»

Giuliamo Amato e Mario Adinolfi
Il presidente nazionale del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi critica duramente le parole del presidente della Corte Costituzionale sul non cercare “il pelo nell’uovo” nei quesiti referendari che saranno sottoposti a validazione della Consulta domani 15 febbraio, tra cui il referendum Cappato sull’eutanasia legale «palesemente viziato».

«È banale dirlo ma i referendum sono una cosa molto seria e perciò bisogna evitare di cercare ad ogni costo il pelo nell’uovo per buttarli nel cestino». Queste le parole del neopresidente della Corte Giuliano Amato – espresse ieri durante il saluto agli assistenti di studio della Corte – che non sono andate giù a Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia. Infatti Adinolfi critica ad Amato, il passaggio non cercare “il pelo nell’uovo” nei quesiti referendari, che – ricordiamo – saranno sottoposti a validazione della Consulta domani 15 febbraio, tra cui il referendum Cappato sull’eutanasia legale.

«Giuliano Amato è chiamato il dottor Sottile non per caso – ricorda Adinolfi –. Sa bene che il referendum Cappato va rigettato perché è palesemente viziato, la precedente giurisprudenza della Corte Costituzionale non gli lascia scampo. Amato sa che abbiamo messo per iscritto come Popolo della Famiglia in una lettera aperta argomenti giuridici che sono inoppugnabili. Ora da presidente della Consulta vuole forzare la mano aiutato da media compiacenti».

«Le sue sono parole gravissime e pericolose – prosegue il presidente del Popolo della Famiglia, totalmente inopportune alla vigilia di un pronunciamento decisivo come quello del 15 febbraio sul quesito. Dimostrano che la Corte Costituzionale è strumento giuridico di parte e non organo di garanzia per i cittadini. Fossimo in un Paese normale interverrebbe il Capo dello Stato, supremo garante. Ma Mattarella ha già dimostrato mutevolezza nelle granitiche certezze che voleva offrire al Paese, ora sarà distratto dal dover riaprire gli scatoloni», conclude Adinolfi.

Ottica Muscas