• 22 Maggio 2022
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Rete LibeResistenza Sarda scrive «agli amici russi»

LiberResistenza sarda

La Rete LibeResistenza Sarda ha inviato lo scorso 28 marzo una lettera aperta al popolo russo tramite l’ambasciatore in Italia Dmitry Shodin e per conoscenza al Consiglio dei Ministri Italiano e al presidente della regione Sardegna Christian Solinas. Un messaggio per esprimere sia «la più profonda vicinanza alla Russia, come nazione, come comunità umana, come sistema sociale e culturale» che la «disapprovazione nei confronti delle iniziative assunte dal Governo italiano, cioè le sanzioni economiche ai danni della Federazione Russa e, cosa ancora più grave e inaccettabile, la fornitura di armamenti ed equipaggiamenti militari ad un Paese belligerante, qual è oggi l’Ucraina».

Dai sondaggi effettuati (per esempio https://www.today.it/attualita/sondaggi-guerra-ucraina- russia.html) – si legge nella lettera –, solo il 33% degli italiani è concorde con il governo per l’invio di armi, dimostrando che questo esecutivo, capitanato da Mario Draghi, non rappresenta il popolo italiano.

«Perciò – sottolinea la Rete rivolgendosi agli «amici russi» –, non considerate tutti gli italiani nemici della Russia. I vostri nemici qui in Italia sono anche i nostri. Denigrano tutto il popolo russo, come denigrano noi. Non entrano mai nel merito di ogni questione, ma si accontentano di etichettare, bollare, scomunicare chiunque non si adegui alle loro incoerenti logiche. Oggi, in Italia, la liberta è stata limitata in modo inaudito, senza precedenti nella storia recente. Se non c’è libertà non può esserci giustizia, e, prima ancora, non ci può essere libertà senza che, a monte, ci sia verità. E attualmente, come possiamo constatare, i mass media non perdono occasione per diffondere spudorate menzogne. Questa situazione non può che preoccupare chiunque abbia a cuore la pace: russi, ucraini, italiani. Chi lavora per dividere l’umanità, per prima cosa, racconta il falso: e di fatto, in questo modo, condanna l’umanità».

«Ci farebbe piacere – si legge ancora nella lettera – che il Governo della Federazione Russa, quantomeno, prendesse atto di questo: che il Governo italiano non può considerarci suo complice, nell’azione che sta conducendo contro la Russia e il suo popolo. Come individui condanniamo il ricorso alle armi, da qualunque parte esso provenga, ma sarebbe estremamente ipocrita non voler comprendere le ragioni che hanno spinto il Governo di Mosca a intervenire militarmente in Ucraina, dopo 8 anni di persecuzioni, aggressioni, stupri e bombardamenti condotti dall’esercito ucraino sulla minoranza russofona nel Donbass, causando circa 14mila vittime, compresi innocenti bambini, nel silenzio generale della comunità internazionale, per cui vi esprimiamo solidarietà e cordoglio. Il governo Zelenskyj non solo non si è opposto a queste violenze dei gruppi neonazisti, ma le ha anzi deliberatamente negate e ha regolarizzato il battaglione Azov come forza militare ufficiale».

«È facile, oggi, accusare la Russia di aver fomentato l’ostilità – scrive la Rete LibeResistenza Sarda –, quando chiunque di noi sa benissimo quanto la Nato abbia costantemente provocato la Russia, avvicinandosi minacciosamente alle sue frontiere, senza contare le sconcertanti richieste di adesione alla Nato e alla comunità europea da parte dell’Ucraina. Noi italiani ripudiamo la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e siamo confortati su questa posizione dall’articolo 11 della nostra Costituzione. Sempre come cittadini italiani, non dimentichiamo la sollecita, solidale assistenza fornita dalla Russia all’Italia durante la primavera 2020, in termini di immediato supporto sanitario».

«Inoltre – continua la lettera –, come sardi non dimentichiamo la grande amicizia che ci lega ai turisti in arrivo da aree come la Russia. Ci auguriamo sinceramente che le ostilità in Ucraina possano cessare al più presto, perché sappiamo che è sempre l’inerme popolazione civile a patirne le sofferenze più gravi. Senza una pace stabile e una vera armonia, tra Europa occidentale e Russia, temiamo che noi resteremo lontani dallo spirito della giustizia, quello che alimenta la forza necessaria a costruire un futuro dignitoso.

Crediamo che il nostro mondo, oggi più che mai, abbia davvero bisogno di tutti, quindi anche della Russia. Ci servono armonia, amicizia, solidarietà e collaborazione. Se qualcuno investe sull’odio e sulla divisione, deve sapere che fallirà: almeno fino a quando saremo qui noi, ostinati cittadini del mondo, incrollabili ottimisti e irriducibili avversari di chi è nemico dell’umanità».

«Con i migliori auspici per una pace autentica e durevole, in Ucraina e in tutto il pianeta – conclude la lettera della Rete LibeResistenza Sarda –, confidando che anche l’Italia possa riconquistare presto la libertà che oggi ha perduto, oltre che testimoniare la nostra solidarietà col popolo russo per i motivi bene esplicitati, ci sentiamo in dovere di esprimere gratitudine perché la Russia sta fronteggiando, anche per noi, il pericoloso nemico globalista, mondialista, ed il pensiero unico che ci vorrebbe imporre».

La Rete LibeResistenza Sarda

«La Rete LibeResistenza Sarda – spiegano i promotori –, è una rete composta da individui e realtà presenti in tutta la Sardegna. Siamo circa 10000 tra studenti delle scuole superiori, studenti universitari, docenti, dirigenti, educatori, psicologi, assistenti sociali, personale ATA, personale medico-sanitario, avvocati, imprenditori, tutti gli appartenenti al mondo dell’arte (scultori, pittori, fotografi, attori, musicisti, cantanti, danzatori, circensi), dipendenti della pubblica amministrazione, forze dell’ordine, forze armate e vigili del fuoco e, non per ultimi, i tantissimi genitori e semplici cittadini.

Siamo individui che lottano per la Libertà in tutta la Sardegna. Come liberi pensatori in possesso di spirito critico, diversi mesi fa, abbiamo ritenuto indispensabile l’unione tra tutti noi (singoli uomini e donne, cittadini, associazioni o realtà di fatto) in una rete di anime libere che si sono e si riconoscono in alcuni punti imprescindibili: Sì alla libertà di scelta terapeutica e vaccinale; No al green pass, strumento che limita la vita sociale, lavorativa e il diritto allo studio; sì alle cure domiciliari precoci».

Per approfondire. Canale video Rete LibeResistenza https://rumble.com/c/c-1129763

Da OggiNotizie.info: È nata la RETE della RESISTENZA per la LIBERTÀ!

Secondo evento regionale della RETE LiberESISTENZA SARDA