• 29 Settembre 2022
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Ricordo di Pavarotti, il tenore di Monti Gabriele Barria protagonista a Modena nel “Rigoletto”

Gabriele Barria
Il giovane artista ha interpretato il personaggio Marullo.

MONTI. La fondazione Luciano Pavarotti, in collaborazione con il Comune di Modena e la Fondazione di Modena, ha organizzato lunedì 6 settembre un evento dedicato alla memoria del grande maestro Luciano Pavarotti nel giorno del XV anniversario della sua scomparsa. In questa circostanza è stata offerta una riuscita e applaudita rappresentazione di “Rigoletto”, un’opera particolarmente cara a Pavarotti, che ha rappresentato in molti teatri del Mondo.

Il giovane tenore montino, Gabriele Barria (25 anni), ha avuto l’onore di prender parte all’opera, questa volta con un ruolo interpretativo, nelle vesti del personaggio Marullo. La produzione dell’opera, dopo il successo ottenuto a Bologna, rappresentata al teatro Eleonora Duse, è stata riproposta anche al teatro comunale Pavarotti-Freni di Modena, bissando il successo.

Storia travagliata quella di Rigoletto, della figlia Gilda e del Duca di Mantova composta dal mitico Giuseppe Verdi nel 1851 è stata eseguita da un cast di eccezione, dall’orchestra Senzaspine, diretta dal maestro Matteo Parmeggiani, con la partecipazione del coro lirico sinfonico Colsper, con l’abile regia di Giovanni Dispenza.

Gabriele Barria, superata l’emozione dell’esordio a Bologna, carico di responsabilità ha dato prova di grande maturità artistica interpretando magistralmente, grazie alle sue innate doti vocali, la parte a lui assegnata. Al termine della rappresentazione, conclusasi fra gli applausi, l’artista montino ha dichiarato di esser onorato per aver preso parte a questa produzione di grande respiro ringraziando tutti coloro che lo hanno scelto e riconfermato.

Fra il pubblico anche Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione Luciano Pavarotti, entusiasta per la rappresentazione. Per il giovane Barria, commenti di giubilo sono arrivati sui social non solo da parte dei compaesani, amici e parenti, ma anche dei colleghi dei cori di cui fa parte e di quelli che dirige.

Giuseppe Mattioli

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