• 19 Ottobre 2026
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Rilancio dell’ospedale di Ozieri, Giorgio Fresu scrive al Rettore dell’Università di Sassari

Giorgio Fresu Ospedale Segni Ozieri
Secondo il consigliere provinciale di Nuoro, il potenziamento del “Segni” potrebbe essere favorito attraverso l’acquisizione di nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche, che consentirebbero di realizzare progetti di ricerca, e l’individuazione di percorsi di specializzazione per neolaureati e le professioni infermieristiche.

OZIERI | 19 ottobre 2026. Una proposta per il rafforzamento e il potenziamento delle strutture e del personale dell’ospedale “Segni“ di Ozieri arriva da Giorgio Fresu, ozierese, consigliere della Provincia di Nuoro e del Comune di Posada. L’idea è quella di pensare al nosocomio come sede di ricerca e formazione universitaria, e per questo Fresu rivolge un appello al neoeletto rettore dell’ateneo sassarese Omar Chessa.

In una lettera aperta, il Consigliere fa riferimento alle recenti dichiarazioni del Rettore nelle quali egli ha ventilato l’ipotesi di realizzare un nuovo ospedale a Sassari «per integrare assistenza, ricerca e formazione nel principale presidio del Centro-Nord della Sardegna, superando le inefficienze dell’attuale frammentazione». Perché, invece, afferma Fresu, l’Aou non rivolge le sue attenzioni all’ospedale di Ozieri, «la cui storia dice – è strettamente connessa a quella dell’Università di Sassari?». «Il nosocomio ozierese – afferma il Consigliere – non rappresenta soltanto un presidio sanitario fondamentale per la tutela della salute pubblica del territorio, ma ha costituito nel corso degli anni un riferimento insostituibile per la provincia e per l’intera Sardegna».

«Lei ha ragione – dice Fresu rivolgendosi al Rettore – quando evidenzia la necessità di avere un nuovo ospedale a trazione universitaria, con i vantaggi in termini di attività formativa e di ricerca che apporterebbe. Le chiedo, pertanto, di analizzare la possibilità di un rafforzamento strutturale dell’ospedale “Segni“ di Ozieri, investendo nell’acquisizione di nuove apparecchiature diagnostiche e terapeutiche all’avanguardia, indispensabili per garantire una sanità di alto livello e per permettere lo svolgimento di progetti di ricerca competitivi a livello internazionale. E, allo stesso tempo, di individuare corsi di specializzazione per neolaureati e per le professioni infermieristiche. L’ospedale di Ozieri non è un’entità astratta, ma ha una storia di autonomia e di eccellenze ampiamente riconosciute». E trovandosi a pochi minuti da Sassari, conclude Giorgio Fresu, sarebbe il luogo ideale per «accogliere un nuovo polo guidato dall’Aou».

N.B.

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