• 18 Settembre 2021
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Ozieri, riqualificata una strada rurale vicina all’oasi faunistica di Pont’Ezzu

Strada oasi faunistica pont'Ezzu

OZIERI. C’è un altro spazio riqualificato e restituito ai cittadini di Ozieri che potrà essere utilizzato per camminare, passeggiare, correre o riposare. Adiacente all’oasi faunistica di Pont’Ezzu, l’Amministrazione Comunale, utilizzando un finanziamento regionale di 70.000 euro, vincolato al recupero di aree degradate, ha riportato a  nuova vita, nel quartiere San Nicola, una strada di penetrazione agraria perpendicolare alla via che costeggia l’antico ponte romano e conduce verso la zona di Figos e all’agro di Chilivani. Una zona di pregio, oltre che per la presenza del millenario ponte romano che permetteva il superamento del Rio Mannu e la prosecuzione dei traffici verso i porti del Nord Sardegna, anche per la flora e la fauna presenti nell’area WWF.

Riqualificata una strada rurale vicina all'oasi faunistica di Pont'Ezzu

L’imboccatura del percorso è stata ampliata e si presenta agevole con un piazzale nel quale sono state installate due panchine in granito ed una staccionata in legno che corre lungo gli ottocento metri oggetto di intervento. Il manto stradale è stato ottenuto sovrapponendo alcuni strati di asfalto macinato misto a briciolino e, da un percorso ad ostacoli pieno di buche pericolose soprattutto per i ciclisti, si è passati ad un fondo piano e perfettamente livellato che corre parallelo al verde dell’argine del fiume.

Ingresso strada rurale vicina all'oasi faunistica di Pont'Ezzu

Con lastre di pietra locale, è stata ricavata una rustica scalinata che porta verso il letto del Rio Mannu, i cui argini sono stati ripuliti per bene con l’asporto di tonnellate di rifiuti accumulatisi negli anni e abbelliti con la piantumazione di otto alberelli, mentre alla fine del percorso sono state posizionate altre due panchine in granito.

«Abbiamo installato telecamere di vigilanza – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Gigi Sarobba – in modo che qualunque atto di vandalismo possa essere individuato e sanzionato».

Prima delle sanzioni e delle punizioni però dovrà valere il senso civico dei cittadini senza il quale ogni intervento di riqualificazione può diventare vano.

«Abbiamo portato via un numero impressionante di rifiuti che abbiamo differenziato e smaltito nel nostro ecocentro – ha detto Matteo Taras, assessore all’Urbanistica – e adesso speriamo che ognuno capisca che un ambiente sano e pulito deve diventare la norma e non l’eccezione».

Il progetto, seguito nell’iter d’avanzamento dal geom. Giuseppe Soddu, è stato realizzato anche grazie all’impegno di Davide Giordano, consigliere comunale delegato al quartiere.