• 25 Maggio 2022
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Sit-in lavoratori Elleuno e Ge.Na., Piu (Progressisti): «La sanità convenzionata sassarese non può essere dimenticata»

Antonio piu Sassari Elleuno

Questa mattina il consigliere regionale del gruppo Progressisti e componente della commissione sanità, Antonio Piu, è intervenuto all’assemblea pubblica organizzata dai sindacati (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl,) a Sassari, davanti alla sede della ASL n. 1, con i lavoratori della sanità convenzionata. Al sit-in hanno preso parte circa 200 dipendenti della cooperativa Elleuno che gestisce le strutture psichiatriche di Ploaghe e Rizzeddu, e dell’Opera “Gesù Nazareno” che offre assistenza alle persone con disabilità psichica, fisica e sensoriale. Le richieste: garanzia dei livelli occupazionali e condizioni salariali adeguate e sicure.

«La sanità convenzionata sassarese non può essere dimenticata – ha detto Piu davanti ai lavoratori e alle lavoratrici –. I pazienti, ancor di più quando si parla di persone con patologie psichiche, hanno diritto ad un’assistenza adeguata alle loro esigenze, e i lavoratori, i sanitari, i professionisti che operano quotidianamente per garantire assistenza devono poter lavorare senza dover vivere con l’incognita dello stipendio a fine a mese». 

Sassari Sindacati sit in Elleuno e GeNa 2

«Parliamo di circa 200 operatori e operatrici – continua Piu –, tra quelli della Coop Elleuno e quelli della Ge.Na. Duecento famiglie del territorio che ormai da troppo tempo vivono con l’incubo di acconti stipendio, quando va bene, o con l’incertezza sul futuro. Bisogna trovare una soluzione e presto. Per questo mi sono già attivato e martedì ho inviato una lettera al presidente Michele Pais per chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, i rappresentanti di Ares e delle altre Aziende sanitarie e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di fine di analizzare ed individuare tutte le soluzioni utili possibili».

Piu ha già scritto anche all’assessore Nieddu per chiedere la convocazione di un tavolo nel quale venga affrontato il tema della giusta remunerazione del lavoro e la compatibilità delle tariffe regionali per le prestazioni sanitarie e socio sanitarie di riabilitazione. Tutto questo nell’ottica di individuare soluzioni concretamente possibili, compresa l’attivazione della revisione delle tariffe per evitare gravi effetti sull’occupazione e i conseguenti disagi per i pazienti e le loro famiglie.

«Occorre inoltre rimodulare i servizi alla persona – ricorda Piu –. Ares infatti deve, come promesso, rilanciare e riorganizzare il servizio assistenziale dei pazienti psichiatrici». E su Rizzeddu è opportuno che «dia avvio al nuovo bando per garantire un servizio in linea con le esigenze attuali e che sia dignitoso per questi pazienti».

«I lavoratori e le lavoratrici di queste strutture operano con grande senso di responsabilità in un settore molto delicato e hanno diritto a lavorare nelle migliori condizioni possibili senza stipendi ad intermittenza e senza l’incertezza su quale futuro l’azienda abbia scelto per loro», conclude Piu.

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Grazia Niedda 1