• 18 Settembre 2021
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Bono, il sindaco Elio Mulas: «Rammarico per accuse della minoranza»

Comune di Bono

BONO. «Con grande rammarico e risentimento apprendiamo che la minoranza in Consiglio Comunale ci accusa di essere negligenti come Amministrazione, e addirittura additando il sottoscritto come pater familias assente».

Così il sindaco di Bono Elio Mulas che risponde, con una lunga nota, all’attacco della minoranza sulla presunta superficialità nell’adempimento dei propri doveri da parte della Giunta, specialmente in questo momento di grave sofferenza causata dall’emergenza sanitaria.

«Per quanto riguarda la vicinanza e il conforto – spiega il Sindaco –, mi sono personalmente interessato, e con me tutto il gruppo di maggioranza, a cercare una via di comunicazione con l’Ufficio di Igiene pubblica in modo da dare ai cittadini che mi hanno contattato una risposta il più celere possibile su tamponi, esiti e quarantene, oltrepassando quelli che sarebbero i miei compiti di Sindaco e cercando di sopperire alle mancanze di un Ufficio che non mi compete».

«Gli appelli alla responsabilità individuale e collettiva – continua Elio Mulas – sono stati innumerevoli, ripetuti e reiterati. Gli appelli al senso civico, anche. Si è scelto di non attuare misure eccessivamente restrittive, per salvaguardare, finché possibile, non solo la salute, ma anche l’economia del paese, in particolare di tutte quelle famiglie che traggono il proprio sostentamento non da uno stipendio pubblico o statale, ma da un’attività commerciale o imprenditoriale che, affannata da mesi e mesi di chiusura, avrebbe subito un ulteriore tracollo. Forse abbiamo peccato di zelo, ma ci siamo battuti fino ad oggi per permettere a tutti di poter lavorare».

Sulla presenza della Maggioranza nel palazzo comunale, il sindaco precisa come questo sia «frequentato dai Consiglieri e da me tutti i giorni, oltre il fatto che i contatti telefonici di tutti noi sono di dominio pubblico, chiunque abbia telefonato ha sempre ricevuto una risposta, chiunque abbia chiesto informazioni le ha ricevute, chiunque abbia fatto una richiesta ha ricevuto un riscontro, non ci siamo mai dispensati dal nostro ruolo.

Sulla comunicazione dei dati, il primo cittadino di Bono spiega invece che questa è sempre «avvenuta nella più totale trasparenza da parte di tutta l’Amministrazione, talvolta seguendo quelli che erano i dati provenienti da ATS, talvolta aggiungendo, ai dati in nostro possesso, il numero delle persone che, personalmente e volontariamente, dopo aver avuto esito positivo al tampone molecolare, hanno deciso di informare il Sindaco».

«Questi cittadini – sottolinea Elio Mulas – ci hanno permesso di poter gestire in modo più veloce le comunicazioni dei dati, che per lunghi periodi non sono arrivate da ATS. Purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista, le leggi a tutela della privacy ci impediscono di entrare nelle case delle persone accusando questo o quello di positività al Covid».

«Ad oggi – prosegue il Sindaco di Bono –, i dati ATS riportano nel nostro paese la positività di 30 persone e le leggi sulla privacy ci impediscono di accrescere in modo arbitrario il dato, se non, come fatto in precedenza, quando sono i cittadini stessi a darcene comunicazione. Per questi motivi il numero di positivi di cui abbiamo notizia ufficiosa sono circa 93».

«Per quanto concerne la parte relativa alla mancata convocazione degli organi di consultazione – conclude Elio Mulas –, è agli atti che l’ultimo Consiglio Comunale sia stato convocato il 3° novembre scorso, un mese esatto dalla convocazione della successiva adunanza, prevista per il 30 dicembre, non di certo dopo mesi e mesi di silenzio. È stata anche convocata una Commissione Bilancio il 18 dicembre, presieduta da me, col vicesindaco e il rappresentante di minoranza».