• 18 Maggio 2022
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Sit-in dei lavoratori della Ge.Na. di Sassari, Piu (Progressisti): «Occorre aprire tavolo per adeguamento tariffe»

piu lavoratori Ge.Na . Sassari
Approvato nel frattempo l’emendamento che stanzia i fondi per le copertura del 50% degli oneri per l’applicazione degli incrementi contrattuali.

Nel corso del sit-in di stamane organizzato dai sindacati, a seguito dell’apertura della vertenza dei lavoratori, nel cortile della Ge.Na. a Sassari è intervenuto Antonio Piu, consigliere del gruppo dei Progressisti e componente della commissione Sanità: «Sono qui per portare una prima buona notizia che è il risultato di un lavoro condiviso con i colleghi della commissione Sanità in Consiglio regionale – ha detto rivolgendosi ai lavoratori e alla dirigenza della struttura sanitaria – martedì è stato approvato in aula l’emendamento che stanzia i fondi per la copertura del 50% degli oneri a quelle strutture sanitarie non ospedaliere, Ge.Na. compresa, che hanno applicato l’adeguamento contrattuale».

Piu GeNa Sassari 1

«È stato fatto un passo importante per queste strutture che con l’applicazione del nuovo contratto si sono ritrovate ad avere ingenti uscite mensili che incidono nei bilanci – commenta Piu a margine del sit-in – e che per questo si trovano in difficoltà. Tra queste la Ge.Na. di Sassari, dove i lavoratori hanno aperto una vertenza. Si tratta di un primo passo – precisa – che risolve una parte dei problemi in cui versa questa importante struttura che, ricordo, è l’unica struttura accreditata in Sardegna che offre quel tipo di assistenza a pazienti con gravi disabilità. È solo un pezzo della strada da percorrere per mettere in sicurezza oltre cento pazienti e 99 dipendenti che ogni giorno li assistono con grande professionalità».

Ora per l’Opera Gesù Nazareno di Sassari, che si occupa della riabilitazione di soggetti con disabilità psichica, si è aperto uno spiraglio di luce. «Ma non è sufficiente a rasserenare il futuro di questa importante struttura sanitaria. C’è una delibera regionale del febbraio 2020 – spiega Piu – la cui esecutività è bloccata fino alla fine dell’emergenza sanitaria (31 marzo), che rimodula le tariffe giornaliere per paziente secondo una riparametrazione dei criteri sulla base dei Lea e di altri dati relativi a produzione e gestione. È un primo importante intervento della Regione per cercare di rimettere ordine e determinare su criteri oggettivi le tariffe in base alle prestazioni».

«Secondo questi nuovi parametri la Ge.Na, e le strutture che offrono analoga assistenza – conclude Piu –, si ritrovano tariffe giornaliere più basse anche del 20%. Per questo è necessario aprire un tavolo per audire le strutture e capire se al di là della nuova e necessaria parametrazione oggettiva ci sono i margini per stabilire nuovi eventuali incrementi sulla base di ulteriori riscontri oggettivi che chi dirige queste strutture può fornire». 

Grazia Niedda 1