• 25 Settembre 2021
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Solidarietà di Confartigianato alle popolazioni colpite dai roghi

L’Associazione inizia il censimento delle imprese danneggiate: attivo un numero Whatsapp e una mail per le segnalazioni. Maria Amelia Lai (Presidente Confartigianato Imprese Sardegna) e Sandro Paderi (Presidente Confartigianato Oristano): «Tante imprese e abitazioni distrutte e danneggiate: agire subito con sostegni e taglio della burocrazia».


Confartigianato Imprese Sardegna e Confartigianato Oristano esprimono solidarietà alle popolazioni e alle attività produttive dell’Oristanese e di tutto il centro Sardegna colpite dalla violenza degli incendi che hanno devastato l’Isola e ringraziano i volontari, la Protezione Civile, le Forze dell’ordine e tutti coloro che si stanno prodigando per affrontare la difficile situazione.

L’Associazione Artigiana, inoltre, nel prendere atto con soddisfazione della tempestività con la quale il Presidente della Regione, Christian Solinas, ha comunicato al Governo lo stato di emergenza, chiede il riconoscimento della calamità anche per le attività produttive danneggiate, oltre che per gli Enti Pubblici e le infrastrutture viarie. Per questo, propone allo stesso Presidente e agli Assessori Regionali all’Ambiente, Gianni Lampis, al Bilancio, Giuseppe Fasolino, e all’Artigianato, Gianni Chessa, di sostenere le imprese artigiane colpite, in quei territori, intervenendo sulla Legge 949, che incentiva lo sviluppo delle piccole attività della Sardegna, portando l’entità del Fondo Perduto dal 40 all’80%, così come accaduto in altre occasioni, quali le recenti alluvioni del nuorese.

Inoltre, per salvaguardare le attività produttive, i loro dipendenti e le loro famiglie, considerata la gravità della situazione, Confartigianato Sardegna, da questa mattina inizierà una mappatura dei danni e dei disagi che le imprese dei comuni colpiti dal rogo potrebbero aver subìto direttamente, o indirettamente. Questi potranno servire per fornire numeri utili e certi alle autorità preposte e, soprattutto, accelerare la fase di ricostruzione per coordinare al meglio le varie fasi.

Infine, l’Associazione Artigiana chiederà che l’EBAS, Ente Bilaterale per l’Artigianato della Sardegna, si mobiliti per riconoscere alle imprese iscritte che abbiano subito disagi un intervento di solidarietà per lenire, almeno in parte, il danno subito.

Confartigianato inizierà da stamattina il censimento delle imprese mappando i vari territori e i settori produttivi interessati, per fornire numeri utili e certi alle autorità preposte ma, soprattutto, accelerare la fase di ricostruzione, coordinando al meglio le varie fasi. In ogni caso, gli imprenditori che volessero segnalare le proprie difficoltà possono rivolgersi alle sedi di Confartigianato nel territorio oristanese o inviare le segnalazioni al numero Whatsapp 0783302934 o alla mail soccorsoimprese@artigianservice.it

 «Il nostro primo pensiero è rivolto agli abitanti, agli imprenditori e gli amministratori dei comuni colpiti da questa immane tragedia – commentano Maria Amelia Lai e Sandro Paderi, rispettivamente Presidente di Confartigianato Sardegna e di Confartigianato Oristano – ancora una volta ci troviamo a piangere un territorio devastato da una calamità naturale e a contare i danni a territori, abitazioni e imprese travolti anche da situazioni, probabilmente, create in modo doloso”.

«Ci sono tante imprese che sono state cancellate dalla furia delle fiamme, senza più nulla e senza, in questo momento, la possibilità di ripartire – continuano Lai e Paderi – per questo è necessario accelerare le procedure e tagliare la burocrazia; bisogna, a tutti i costi, far ripartire il territorio oristanese e ricostruire il tessuto imprenditoriale in tutti quei Comuni che, di colpo, hanno visto cancellate, o seriamente danneggiate, il proprio tessuto produttivo».

«In attesa di una reale quantificazione dei danni alle strutture pubbliche, alle abitazioni e alle imprese – sottolineano i due Presidenti – la nostra Associazione è al fianco del decisore pubblico al fine di accelerare al massimo il ripristino dei territori e il riavvio delle attività imprenditoriali. Sarà perciò necessario, nel più breve tempo possibile, pianificare la ricostruzione per consentire la ripresa della vita delle popolazioni e delle attività produttive. Insomma, bisognerà spingere la ripresa e accompagnare le imprese nella fase di ricostruzione evitando ogni inutile burocrazia».

«Stiamo ricevuto numerose segnalazioni di attività distrutte o con strutture lesionate, per questo chiediamo la collaborazione degli imprenditori, delle Amministrazioni Locali ma anche dei cittadini – rimarcano Lai e Paderi – per creare una banca dati da mettere subito a disposizione per accelerare al massimo la ripresa e accompagnare le imprese nella fase di ricostruzione e richiesta di assistenza. Per questo stiamo mettendo in campo una rete di informazioni per conoscere l’impatto reale che l’incendio ha avuto sul comparto produttivo».

«Tante attività economiche hanno bisogno del sostegno pubblico in questo momento – concludono i due Presidenti  – quindi avere il sostegno dello Stato, della Regione e di specifiche leggi per le attività imprenditoriali e quindi accelerare le procedure e tagliare i tempi morti, può fare la differenza tra una impresa che rinasce e una che, purtroppo, dovrà chiudere i battenti per sempre».