• 11 Agosto 2022
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Sulcis. Lavori non conformi nella condotta idrica, indagate 5 persone

CONDOTTA ABBANOA Nuxis 5 indagati
L’indagine è stata avviata e portata a compimento dall’Ispettorato del Corpo Forestale di Iglesias, su segnalazione di Abbanoa.

Cinque persone sono state informate della conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Cagliari, in riferimento a una serie di illeciti riguardanti la realizzazione nel Sulcis dei lavori della condotta idrica nei comuni di Nuxis, Narcao e Perdaxius appaltati dalla società Abbanoa.

Gli iscritti nel registro degli indagati sono F.M. (33 anni), F.S. (63 anni), rispettivamente legale rappresentante e amministratore di fatto della Apulia srl con sede a Gravina di Puglia (BA), e L.G. (52 anni) direttore tecnico del cantiere. Ai tre sono contestati i reati, in concorso, per frode nell’esecuzione del contratto e nell’adempimento degli altri obblighi contrattuali assunti verso la stazione appaltante Abbanoa, facendo anche mancare cose o opere necessarie al servizio pubblico. Tali lavori inoltre sono stati eseguiti in totale difformità alla normativa paesaggistico-ambientale, forestale, di polizia fluviale e di gestione di rifiuti.

Grazia Niedda 1

Le altre due persone destinatarie dell’avviso sono T.F. di 52 anni e T.R. di 55 anni, in qualità di titolari della società Teco S.r.l. con sede legale nel Comune di Spinazzola (BA), ai quali si contesta in concorso fra loro, di aver falsamente attestato la conformità delle parti fornite relative all’impianto di potabilizzazione ricadente nel comune di Nuxis. L’appaltatore Apulia S.r.L. avrebbe infatti installato materiale elettrico non conforme alla normativa di settore.

L’indagine, coordinate dal pm Andrea Vacca, è stata avviata e portata a compimento dall’Ispettorato del Corpo Forestale di Iglesias, su segnalazione della società Abbanoa S.p.A., che, al termine dei lavori del cantiere, ha rilevato la presenza di un eccessivo esubero di terre e rocce da scavo depositate lungo più tronchi della condotta idrica ed altre rilevanti e macroscopiche difformità al progetto, compiute dall’appaltatrice Apulia S.r.l.

«Tra le opere più impattanti su parte del territorio – hanno spiegato gli inquirenti –, si sono rilevate le lavorazioni che l’impresa Apulia ha eseguito nel primo segmento della condotta idrica, dove la traccia, per la posa delle tubazioni, è stata portata dagli 8 metri autorizzati a 32. Ciò ha comportato inoltre un importante accumulo di materiali inerti in più tratti. Con questi materiali sono stati eseguiti rimodellamenti del terreno, non previsti dal progetto approvato, che hanno comportato la presenza di un rilevato in aree sottoposte ai vincoli idrogeologico e paesaggistico non autorizzato dal Corpo Forestale di Iglesias, dall’Ufficio tutela paesaggistica della RAS e dal Genio Civile di Cagliari».

Durante gli accertamenti tecnici sullo stato dei luoghi si è constatato come i rilevati potrebbero creare potenziali situazioni critiche in quanto sarebbero capaci di ostacolare il regolare deflusso delle acque meteoriche con conseguente pericolo di rischio idraulico. Durante l’esecuzione dei sopralluoghi svolti in contraddittorio, il collaudatore designato dalla Stazione appaltante ha rilevato inoltre che in un punto del tracciato la condotta è addirittura affiorante in superficie.

«La frode – secondo gli inquirenti – si sarebbe consumata in esecuzione del disegno criminoso, che si è poi concretata nella consegna ad Abbanoa S.p.A. di un’opera non conforme al progetto esecutivo approvato con l’Autorizzazione unica rilasciata dall’Ente di Governo dell’ambito della Sardegna in data 23 aprile 2017, con evidenti mancanze, difformità ed inadempimenti che ne hanno impedito il collaudo dell’opera e la sua messa in esercizio, giacché risultante diversa e del tutto inidonea al funzionamento del servizio pubblico».

Pertanto, l’opera, non essendo collaudabile, non può entrare in esercizio e Abbanoa dovrà avvalersi dell’attuale condotta che sembra abbia già manifestato limiti di portata in relazione alla richiesta dei comuni del Sulcis, specialmente durante il periodo estivo.

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