• 16 Giugno 2021
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Time to Campus, a Berchidda i bambini vanno in vacanza con il jazz

Time to Campus

Time to Campus nasce da un’idea di Paolo Fresu e Sonia Peana, e prevede due campus jazz estivi dedicati all’educazione musicale dei più piccoli.


Da 33 anni si tiene a Berchidda il festival Time in Jazz, una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate alla musica Jazz, nel 2020 insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Ideato dal jazzista Paolo Fresu, ha ospitato nel corso degli anni musicisti di fama mondiale diventando appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati.

Nelle ultime edizioni spazio sempre più rilevante è stato dato all’educazione musicale delle bambine e dei bambini, sotto l’attenta direzione di Sonia Peana, violinista dall’intensa attività concertistica in Italia e all’estero cui affianca da molti anni la didattica musicale rivolta ai bambini. Sonia Peana “portatrice dei doni dei grandi ai bambini”, come sua madre che era maestra elementare, è la moglie di Paolo Fresu con cui condivide il progetto all’interno del quale cura Time to Children tutta la parte dedicata ai più piccoli.

È nato così TIME TO CAMPUS, il cui progetto è stato presentato in conferenza stampa, introdotto da un video messaggio della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti che ha commentato: «Una bellissima iniziativa, uno spazio per educare in una dimensione di comunità, di condivisione, di creatività e d’incontro. Sono grata in particolare ai direttori artistici Paolo Fresu e a Sonia Peana, alla direttrice generale Mattea Lissia e a tutti i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine che l’animeranno e che potranno scoprire, attraverso la musica, un modo bello per entrare in relazione con sé e con gli altri, dopo questo momento difficile».

«Questo progetto – ha proseguito la Ministra – è stato finanziato dal dipartimento delle politiche della famiglia, all’interno del bando EduCare, che ha voluto mettere al centro la creatività e l’innovazione del terzo settore, così attivo nel nostro paese nell’ambito dell’educazione non formale, che è un processo davvero di comunità che si sta consolidando sempre più. La musica è uno strumento straordinario in questa direzione perchè può valorizzare le competenze personali, ma soprattutto può creare quello spazio di fiducia e di speranza nei confronti dei più piccoli, capace di riattivare i loro sogni e le loro ambizioni, facendo si che trovino uno spazio, una cittadinanza all’interno della nostra comunità.»

Due saranno i campus settimanali gratuiti, rivolti ai bambini tra gli 8 e gli 11 anni, in una nuovissima e originale modalità educativa, che ha nel jazz il principale strumento di didattica musicale. In ciascuno di essi i bambini vivranno una settimana intensa e ricca di appuntamenti: laboratori di avvicinamento e sensibilizzazione di tecniche di improvvisazione, ascolto/lettura di fiabe africane, altri tipi di reading, alcuni dei quali anche musicati, escursioni, percorsi didattici ed esperienziali, attività sportive e nella natura, attività tradizionali/artigianali/manuali.

Tante le opportunità per i bambini di incontrare artisti e artigiani che dialogheranno con loro accompagnandoli in questo percorso culturale. Da Ambrogio Sparagna, tra i più importanti musicisti della musica popolare europea, fondatore dell’Orchestra Popolare Italiana, con all’attivo numerosi progetti realizzati con artisti e solisti da tutto il mondo, ad Alien Dee, il migliore beatboxer italiano in assoluto (l’arte di sostituire alla musica il solo utilizzo dell’apparato respiratorio/vocale) che dal 2003 è il rappresentante italiano nella scena del beatbox mondiale, a tantissimi altri grandi artisti compresi ovviamente Paolo Fresue Sonia Peana.

«L’Associazione culturale Time in Jazz – commenta Paolo Fresu è da sempre attenta ai bisogni delle comunità e ha trasformato in 34 anni il festival internazionale di jazz in un perenne laboratorio culturale. “Time to campus” e “Time to children” rientrano perfettamente in questo progetto, sviluppando i temi della musica, della natura, della sostenibilità ambientale e del sociale che esprimono i nuovi bisogni dettati dalla pandemia. Il tema dell’infanzia suggerisce una riflessione sul bisogno di cultura e creatività utile a costruire la società del futuro e pone istanze alle quali, tutti, dobbiamo dare impellenti risposte».

«Time to campus inaugura, quest’anno, la stagione estiva dedicata ai bambini – aggiunge Sonia Peana –, che continuerà poi con Time to children. Mai come in questi ultimi mesi, bambini e ragazzi sono stati privati di occasioni collettive in cui poter sviluppare l’aspetto creativo e sociale. Utilizzando linguaggi quali il jazz e le musiche improvvisate, la musica tradizionale e la tecnica beatbox, ascoltando le esperienze di vita di personaggi dello sport e dell’arte, si favorirà lo sviluppo del bambino come individuo “cosmico”, termine caro in ambito filosofico-educativo e in tema col Festival Time in Jazz, quest’anno dedicato alle stelle».

TIME TO CAMPUS riserva anche uno spazio agli anziani del paesecon il progetto S’aradio de minores e mannos: un ponte ideale che unisce le case e le persone, dando l’opportunità a sos mannos (gli anziani) di Berchidda di partecipare a distanza a ciò che faranno sos minores (i ragazzi). Ogni giorno, infatti, alcuni laboratori saranno trasmessi in RADIO e raggiungeranno le 250 famiglie sintonizzate sulle frequenze della radio parrocchiale.

TIME TO CAMPUS è un nuovo originale servizio di welfare di comunità ed è realizzato con il sostegno del Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri e sotto la direzione artistica di Paolo Fresu e Sonia Peana.

Sulle orme di Time in jazz e la sua anima green, anche TIME TO CAMPUS è attento all’ambiente e alla sostenibilità, e si svolgerà con il sostegno di Mereu Auto con le sue auto ibride e Rau Arte Dolciaria che continua a realizzare artigianalmente i suoi prodotti prediligendo l’utilizzo di materie prime locali.

Dunque, con il TIME TO CAMPUS sono previsti due campus riservati a 21 bambini ciascuno della durata di una settimana: uno dal 5 al 9 luglio e uno dal 12 al 16 luglio. Tutte le attività ludico-educative (pranzo e merenda inclusi) sono gratuite e si svolgeranno dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì.
I luoghi delle attività saranno quasi totalmente all’aperto per recuperare la socialità e il rapporto con l’ambiente.

Tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.timeinjazz.it al link https://timeinjazz.it/timetocampus e sulle pagine Facebook e Instagram dedicate a Time to Campus.

Ci si iscrive inviando una mail a timetocampus@gmail.com.

A Berchidda ci sono strutture convenzionate con l’associazione Time in Jazz che offrono pacchetti di vitto e alloggio per le famiglie. Per info su luoghi, eventi, servizi, ristoranti, strutture ricettive e simili contattare Laura Pes, E-mail: Isleofsun.sardinia@gmail.com, telefono 334 58 77 178.

La 34esima edizione di Time in Jazz, festival ideato e diretto da Paolo Fresu a Berchidda, dove è nato, si tiene dal 7 al 16 agosto. A Berchidda pulsa il cuore dell’organizzazione e della manifestazione.

Time in Jazz si snoda anche attraverso una quindicina di altri comuni e località del nord dell’isola facendo tappa con i suoi concerti del mattino e del pomeriggio in spazi e scenari sempre differenti, tra chiesette di campagna, scorci di mare, piazze, boschi, siti archeologici. Al suo interno da qualche anno si svolge – con il patrocinio dall’associazione Il Jazz va a Scuola e il sostegno del Banco di Sardegna – anche Time to Children dedicato all’educazione musicale dei bambini. Tra gli sponsor di Time to Campus il prezioso contributo di Sardinia Ferries.