• 15 Ottobre 2026
  •  

Tragedia al Porto Canale di Cagliari, autotrasportatore muore travolto da alcuni tubi

Ingresso del terminal Gruppo Grendi
La vittima è un 61enne di Monastir, Carlo Spiga. Cordoglio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Uil: «Chiediamo che al più presto vengano fatte le verifiche sull’accaduto e vengano accertate le responsabilità».

CAGLIARI | 15 ottobre 2026. Tragico incidente sul lavoro, questa mattina, al Porto Canale di Cagliari, nei pressi del terminal d’imbarco del Gruppo Grendi. Carlo Spiga, autotrasportatore sessantunenne di Monastir, ha perso la vita dopo essere stato travolto da alcuni tubi metallici. In base a una prima ricostruzione, il dramma sarebbe stato provocato dal cedimento delle cinghie di ancoraggio del carico.

Sul luogo della disgrazia sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno recuperato il corpo della vittima rimasto intrappolato sotto le pesanti tubazioni, con l’ausilio di un’autogrù. Presenti anche gli ispettori dello SPreSAL, i Carabinieri e il magistrato di turno, che ha disposto il trasferimento della salma.

Il cordoglio del presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà.

«A nome mio e di tutta l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna esprimo il più profondo cordoglio e la sincera vicinanza alla famiglia del signor Carlo Spiga e ai colleghi. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è un dolore che colpisce tutta la comunità portuale. La sicurezza di chi lavora nei nostri porti resta una priorità assoluta, alla quale continueremo a dedicare il massimo impegno».

Le dichiarazioni della Uil

«Ancora una tragedia sul lavoro, ancora un morto al Porto Canale di Cagliari. È una situazione che non possiamo più accettare. Siamo vicini al dolore della famiglia della vittima, chiediamo che al più presto vengano fatte le verifiche sull’accaduto e vengano accertate le responsabilità». Così la segretaria generale della UIL Sardegna Fulvia Murru, Giomaria Cuccu segretario confederale ed Elisabetta Manca, segretaria generale aggiunta UIL Trasporti Sardegna.

«Non è la prima volta che si registrano incidenti sul lavoro mortali all’interno del Porto Canale di Cagliari – sottolinea il sindacato – due anni fa un altro operaio aveva perso la vita schiacciato dal macchinario utilizzato per movimentare i container. Occorre interrogarsi sulla sicurezza e sul rispetto delle norme e dele procedure previste durante le operazioni».

Con la tragedia di oggi salgono a 9 gli infortuni mortali sul lavoro avvenuti in Sardegna dall’inizio dell’anno. «Un numero altissimo, quasi uno al mese – ribadiscono Murru, Manca e Cuccu – non si può accettare ancora che si muoia per lavorare. Occorre lavorare subito tutti assieme su sicurezza, formazione e controlli. Speriamo che l’osservatorio regionale sulla salute e sicurezza serva per svoltare definitivamente pagina e fermare questa lunga scia di vittime».

Riproduzione riservata © Logudorolive

Leggi le altre notizie su logudorolive.it

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Logudorolive nella tua casella di posta, inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo sottostante.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.