• 18 Ottobre 2021
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Turismo del vino e dell’olio, siglato a Monti un patto associativo

Olio e vino Patto associativo siglato a Monti

Coinvolti 64 comuni e 270 aziende vinicole e oleare sarde.


MONTI. Nuovi orizzonti si aprono per il Monte Acuto. Con la firma del “Patto Associativo per l’enoturismo e l’oleoturismo sardo”, questo territorio entra a far parte di una rete che in futuro potrà generare ricadute economiche positive. È dei giorni scorsi la firma, avvenuta presso l’Enoforum di Monti, sede della “Strada del Vermentino di Gallura Docg”, di un documento che unisce due importanti settori economici sardi: la viticoltura e l’olivicoltura. L’obiettivo è quello di “Rafforzare, far crescere e qualificare l’offerta eno/oleo/agrituristica in Sardegna, come motore di sviluppo, fondato su sostenibilità, etica, salvaguardia dei paesaggi rurali, innovazione tecnologica e unicità dei territori e delle vocazioni”.

A sottoscriverlo i coordinatori regionali dell’Associazione Nazionale “Città del Vino” Giovanni Antonio Sechi (consigliere comunale di Usini); dell’Associazione Nazionale “Città dell’Olio” Maura Boi (vicesindaco di Serrenti); il presidente del “Movimento Turismo del Vino Sardegna” Roberta Porceddu e i presidenti delle “Strade del Vermentino di Gallura Docg”, e “Strada del Cannonau”, Gavino Sanna, (consigliere comunale di Monti, con delega al turismo e rapporti con le associazioni); e Roberto Cadeddu. Rappresentano, le due filiere in espansione, con 64 comuni, soci delle “Città del Vino” e “Città dell’Olio”, compresi due Enti Camerali di Sassari e Cagliari, e circa 270 aziende vinicole e oleare sarde.

Le richieste contenute nel documento sono state inviate agli Assessorati competenti per comparto, al presidente la V Commissione regionale Agricoltura, Attività Produttive e Commercio con l’obiettivo di sensibilizzare la Ras e rendere il cammino del Patto associativo attuabile. Anche perché sono state recepite a livello nazionale.

I firmatari chiedono: la creazione di un tavolo permanente di consultazione fra le associazioni e gli assessorati regionali di riferimento; contribuire ad un Piano Strategico regionale sul turismo del vino dell’olio e dei sapori; promuovere la cultura della rete, condividere buone pratiche; qualificare l’accoglienza nelle aziende, individuando attraverso le cabine di regia regionali, gli attori in grado di aggregare e massimizzare l’offerta integrata eno/oleo/agrituristica; creare attraverso il coinvolgimento delle due Università sarde, un Osservatorio regionale sul turismo del vino, dell’olio ed esperienziale in genere; sostenere la ricerca e la formazione.

Gli attori coinvolti nel progetto si sono dichiarati ottimisti. In particolare, l’intero CdA della “Strada del Vermentino della Gallura” col presidente Gavino Sanna, il vice Claudio Bellu, vice sindaco del comune di Calangianus, Piero Canopoli, proprietario Cantina Murales, Antonella Usai, Museo del vino comune Berchidda, Franco Pirastru, responsabile cooperativa della Cantina del Vermentino Monti, e Roberta Tani, Cantina Tani.

Giuseppe Mattioli