• 29 Novembre 2021
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Vendemmia di qualità per la Cantina del Vermentino di Monti

Il presidente Murrighile: «Il calo dei conferimenti dovuti alla gelata di aprile e alla successiva siccità della scorsa estate, non hanno compromesso la qualità dell’uva».

MONTI. Contrariamente alle ipotesi, la vendemmia 2021 per la Cantina del Vermentino è andata oltre le aspettative, per la soddisfazione dei soci. Anche se sono calati i conferimenti, è rimasta comunque immutata l’alta qualità. Le motivazioni sono da ricercarsi nelle affermazioni dell’enologo della cantina, Alberto Raccanelli, grande professionista, che da oltre 30 anni “inventa” vini di successo conosciuti in tutto il mondo.

«L’orografia del terreno su cui sorgono gli impianti viticoli, la loro distribuzione fra l’alta collina e la marina, il monitoraggio costante della maturazione delle uve che avviene in tempi differenti, i conferimenti dilatati nel tempo – spiega Raccanelli –, favoriscono le caratteristiche organolettiche delle uve conferite, la successiva interpretazione delle loro peculiarità intrinseche in fase di vinificazione, sono tutti fattori che garantiscono la costante qualità negli anni. Su queste basi, posso affermare che anche questa annata è meglio di quanto pensassi».

L’idea di Raccanelli, legare i vini al territorio, all’ambiente e alla sua storia, ha permesso alla coop. montina di ricevere negli anni straordinari riconoscimenti in concorsi regionali, nazionali e internazionali. Affermazioni sostenute da un magnifico gioco di squadra che vede coinvolti il Consiglio di amministrazione, l’enologo, l’agronomo, il personale dello stabilimento e i 350 soci che, con sacrifici e passione, conferiscono un prodotto di qualità.

Un discorso a parte merita poi il 19° consiglio di amministrazione che guida con sagacia la Cantina del Vermentino dal 2010, alla cui presidenza fu eletto Gian Mauro Murrighile, che, circondato ad un gruppo di giovani e con qualche “penna bianca”, ha avviato un nuovo corso, premiato da diverse riconferme al timone della coop.

«L’impegno del direttivo – sottolinea il presidente Murrighile – è stato costante, per cambiare rotta sin dalla nostra elezione, con l’obiettivo di investire maggiori energie rispetto al passato, fronteggiare, poi, l’emergenza nel corso del Covid-19 e, infine, mettere in atto nuove strategie per rilanciare l’azione commerciale superata la crisi sanitaria. Il calo dei conferimenti dovuti alla gelata di aprile e alla successiva siccità della scorsa estate, non hanno compromesso la qualità dell’uva. Per cui assicuriamo in futuro la fornitura ai nostri consueti clienti».

«Per quanto attiene il mercato – conclude il presidente – con soddisfazione abbiamo eguagliato il fatturato pre-Covid, che speriamo di riconfermare in futuro, nonostante l’aumento dei costi delle materie in generale. Insomma nella Cantina del Vermentino si respira ottimismo.

Giuseppe Mattioli