• 3 Luglio 2022
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Violenza di genere, 5 misure cautelari nell’Oristanese

Polizia squadra mobile

ORISTANO. Cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini, ritenuti responsabili di violenza di genere, sono state eseguite negli ultimi giorni dalla Squadra Mobile della Questura di Oristano. Minacce, atti intimidatori, maltrattamenti, persecuzioni, pedinamenti, i reati contestati. In quasi tutti i casi esaminati, trasversali per età e status sociale, oltre alle violenze nei confronti delle ex compagne, fattore comune agli aggressori è stato sempre l’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti.

Il primo caso riguarda un pregiudicato di 31 anni residente in un paese della provincia di Oristano al quale sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il ragazzo è accusato di persecuzione, violenza, minacce e vessazioni nei confronti della ex compagna, in stato di gravidanza. il trentunenne, incurante della delicata condizione della donna, l’avrebbe infatti umiliata di continuo davanti ad altre persone, anche con violenza fisica, minacciandola di farle perdere il bambino che portava in grembo.

Un altro fatto di violenza e minacce si è verificato in un paese limitrofo al capoluogo che ha visto protagonisti una coppia di giovani. Un ragazzo di 20 anni, dopo la fine della relazione amorosa con la ragazza, ha iniziato a perseguitarla con continue chiamate telefoniche, pedinamenti e appostamenti sotto casa che culminavano continuamente in pesanti minacce e insulti. Denunciato per atti persecutori, ora il ragazzo non potrà più avvicinarsi e comunicare con la ex.

Altri due giovani pregiudicati di 35 e 33 anni, entrambi residenti ad Oristano, sono stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle ex compagne in quanto in entrambi i casi, con condotte analoghe si sono resi responsabili di atti persecutori.

In uno dei due casi, il 33enne, in preda ai fumi dell’alcool, nel tentativo di incontrare la ex, ha anche provato a far accesso alla sua abitazione, scavalcando il cancello del cortile ed arrivando fin sul terrazzo dove, con calci e spallate, ha provato a sfondare la porta finestra di acceso alla sala. Solo grazie all’arrivo di una Volante ha fatto desistere il giovane, il quale alla vista dei poliziotti si è dato alla fuga facendo perdere le sue tracce.

Infine, in un paese della provincia di Oristano, la Squadra Mobile, dopo accurate ricerche ha rintracciato un pregiudicato 70enne nei confronti del quale vigeva, da alcune settimane, un ordine di cattura per la carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna.

L’uomo si era reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni perpetrati negli anni ai danni degli anziani ospitati della casa famiglia “Il Fiore” da lui diretta, a San Lazzaro di Savena (BO). Per questi fatti il 70enne è stato condannato in via definitiva alla pena della reclusione di 6 anni e 8 mesi che lo stesso dovrà scontare all’interno della casa di reclusione di Oristano-Massama dove è stato condotto dalla Polizia a seguito del suo arresto.

Nei confronti dei quattro ragazzi, qualora le misure cautelari applicate (arresti domiciliari e divieto di avvicinamento e comunicazione) non dovessero essere idonee a far interrompere le violenze, queste verranno tramutate nella misura della custodia cautelare in carcere.

Ramagraf