• 19 Ottobre 2021
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Weekend ecologico di successo a Santu Lussurgiu

All’iniziativa “Ripuliamo il Montiferru” hanno partecipato cittadini, amministratori e volontari, tra i quali Ministri Volontari della Chiesa di Scientology della Sardegna.


SANTU LUSSURGIU. Il weekend appena trascorso, quello di sabato 18 e domenica 19 settembre, ha visto a Santu Lussurgiu un lodevole impegno di cittadini, amministratori e gruppi di volontari, tutti spalla a spalla per l’iniziativa “Ripuliamo il Montiferru”. Vedere le zone del Montiferru macchiate di nero è già di per sé uno shock che fa sentire ancora aperte le ferite causate dal terribile incendio di fine luglio. Passeggiare per le campagne e notare la quantità di spazzatura che si nascondeva sotto quell’indimenticabile vegetazione che sino a fine luglio garantiva respiro, ristoro e senso estetico a chiunque passasse per quei territori, crea un senso di amarezza per cui si rimane attoniti.

Affinché si potesse restituire un po’ di rispetto a quell’incantevole angolo di Sardegna e alle persone che ci vivono, è stato organizzato a Santu Lussurgiu un weekend all’insegna dell’ecologia. Decine di uomini e donne hanno voluto dire basta all’atteggiamento di chi non si cura di questo polmone verde e, armati di tutta l’attrezzatura necessaria, hanno raccolto i rifiuti che negli anni sono stati depositati in queste campagne.

Tra i gruppi di volontariato sono intervenuti anche i Ministri Volontari della Chiesa di Scientology della Sardegna che si sono alternati in entrambe le giornate per far sentire il proprio appoggio a questo territorio. Ispirati dalla spinta ad essere d’aiuto verso gli altri instillata dal fondatore L. Ron Hubbard, questi volontari non si sono preoccupati di quanti chilometri avrebbero dovuto percorrere e dalle libertà che talvolta concede la domenica. Si sono mossi da Nuoro, Olbia, Cagliari e perfino Iglesias per arrivare a Santu Lussurgiu e dare il proprio appoggio.

I risultati raggiunti non possono certamente far sentire felici: sono stati riempiti di rifiuti interi container, ritrovate migliaia di bottiglie di vetro, ferraglia di ogni genere, elettrodomestici e perfino parti di auto in quei territori che fino a poco fa erano boschi. Certamente l’iniziativa ha dato un grande segnale mostrando che ci sono tante persone che hanno la volontà di vedere l’ambiente prospero e rigoglioso, senza rifiuti. È certo anche che ciò che è stato raccolto, poiché in grande quantità, non inquinerà ulteriormente.

È altrettanto sicuro che non ci sono solo incivili: Santu Lussurgiu è stato esempio di grande civiltà, orgoglio per la propria terra e volontà di generare un cambiamento. Chi ha partecipato a questo weekend ecologico, sicuramente porterà sempre con sé il vanto di essere stato d’aiuto, specialmente visto il particolare momento che la bella gente di queste zone sta vivendo.

Mamma in Sardegna