Ozieri, il PD attacca il sindaco Peralta: «Autocelebrazione sui social e nessun confronto in Consiglio»

Nota del segretario Angelo Pala.
OZIERI | 21 gennaio 2026. «Fra poco più di un anno ci saranno le elezioni comunali. Forse è per questo che stiamo assistendo a una presenza incessante e trionfale sui social del sindaco Peralta e di qualche altro esponente della maggioranza». Inizia con questa stilettata la nota del Partito Democratico di Ozieri, che attraverso il suo segretario Angelo Pala rompe la monotonia politica degli ultimi tempi e va all’attacco del sindaco Marco Peralta e della sua Amministrazione.
«Ogni opera di manutenzione, o nuova, viene dettagliatamente illustrata e pubblicizzata, più volte e in più giorni. È un’attività assidua e incessante che non può non strappare un applauso», prosegue ironicamente Pala rimarcando l’abilità comunicativa della maggioranza: «Bravissimi, siete abilissimi nel promuovere tutto ciò che fate; e lo fate sembrare molto di più di quello che è. Naturalmente nessuno vuole negare l’impegno amministrativo anche se, nella maggior parte dei casi – evidenzia il Segretario –, si dipinge come straordinaria quella che è ordinaria amministrazione».
Pala punta il dito anche sulla gestione del dissenso da parte del primo cittadino sui social. «Il sindaco Peralta risponde spesso con inusitato furore a cittadini che osino criticarlo o indirizzargli precisazioni, provvedendo magari alla cancellazione dell’intervento del malcapitato». Il segretario cita quindi l’episodio che ha coinvolto il consigliere di minoranza Gianluigi Sotgia, nonché capo di Gabinetto dell’Assessorato regionale al Bilancio e Programmazione, il quale «è stato investito da una serie di attacchi anche personali dopo aver pubblicato una garbata nota nella quale citava, peraltro, delibere e altri atti ufficiali».
«Confessiamo che a noi la politica della nostra comunità, espressa a questo livello (tanta, troppa auto incensazione ed eccesso di polemica che scade sul personale) non piace», prosegue Pala rimarcando che il dibattito e il confronto politico sono stati ormai «spostati dalla sua sede naturale che è il Consiglio comunale ai social».
Per il Segretario dem, a seguito di questo processo, «l’Aula consiliare di via Veneto è stata svuotata ed è diventata un’aula “sorda e grigia” nella quale, con tecniche e pretesti vari, ai consiglieri di minoranza viene impedito talvolta persino di parlare. Il Consiglio non dibatte e non si confronta su temi rilevanti; si occupa, ormai, solo di deliberare lo stretto necessario».
Detto questo, Pala fa un bilancio alla luce degli ormai oltre tre anni e mezzo dell’Amministrazione Peralta: dal calo degli abitanti all’aumento delle tasse, dai rapporti con le associazioni alle politiche energetiche e sociali, dal rilancio del centro storico fino al ruolo marginale della città nel territorio.
Spopolamento. Continua il decremento demografico dovuto alle poche nascite e alla emigrazione verso altre realtà, non compensata dai pochi cittadini che hanno scelto, invece, di stabilirsi da noi (dal 2022 al 2025 la popolazione è diminuita di 258 unità). Questo problema, che ha cause molto complesse, non è certo ascrivibile alla sola amministrazione comunale però qualcosa anche il Comune avrebbe potuto e può fare. Il fenomeno dello spopolamento, se non arginato, porterà a conseguenze catastrofiche con la chiusura di molti servizi e con una progressiva desertificazione della nostra comunità. Dovrebbe essere una priorità dell’azione amministrativa.
Cura del cittadino Quello che balza agli occhi è l’aumento generalizzato e cospicuo di tutti i servizi comunali, dalla nascita alla morte (rette asilo nido, mensa scolastica, trasporto alunni, TARI, quota case per anziani, loculi in cimitero, abbonamenti dei parcheggi); la TARI è aumentata del massimo possibile ogni anno (9,6%) e aumenterà anche il prossimo anno, senza che vi sia stato un miglioramento del servizio, anzi. Poi ci si vanta dell’attivo di bilancio; a che servono i soldi in cassa se, in parallelo, si tartassa il cittadino?
Rapporti con le associazioni e la comunità. Va ricordato quello che è capitato alla Compagnia barracellare che ha rischiato di essere cancellata quale conseguenza di gravissimi errori del Sindaco e della maggioranza o quanto accaduto con la vicenda delle sedi assegnate ad alcune associazioni all’interno del Palazzo Garibaldi e poi improvvisamente negate; o la questione della concessione di alcuni parcheggi come spazio per i dehors; In via generale questa amministrazione ha scelto di non promuovere regolamenti equilibrati e trasparenti sull’uso del bene pubblico in maniera che chi ne ha diritto possa fare domanda e l’ufficio preposto ne disponga direttamente l’utilizzo; no, la scelta è stata quella di concedere con una scelta soggettiva e personale dell’amministratore la eventuale autorizzazione, escludendo quelli non allineati o che abbiano osato criticare o protestare.
Politiche energetiche (che fine ha fatto la CER?), sostegno alle imprese, agricoltura e attività produttive in genere: temi di fatto inesistenti nell’agenda comunale; ad esempio la discarica inerti, servizio essenziale per le imprese del settore edilizio, è chiusa da anni e chi ne ha necessità deve arrangiarsi e spendere portando i materiali di risulta in altri centri fuori da Ozieri o trovare soluzioni “creative”.
Politiche sociali, Sanità e Ospedale: anche in quest’ambito, al di là di qualche episodica dichiarazione estemporanea, non risulta alcun ruolo concreto e propositivo dell’amministrazione.
Centro storico: quello ozierese è uno dei più belli dell’intera Sardegna eppure non viene degnato di alcuna attenzione dal parte della Amministrazione in carica. Il nostro centro ha una posizione baricentrica nel nord Sardegna; andrebbe approfondito questo aspetto che può portare a insediamenti positivi, già in atto in qualche caso. Occorre studiare azioni di accoglienza verso nuovi residenti, come stanno facendo alcuni comuni dell’interno.
Centralità territoriale. Ozieri ha, in questi ultimi anni, perso qualunque ruolo guida nel territorio; l’Unione dei Comuni, per qualche tempo guidata dal Sindaco Peralta, vivacchia, in una prolungata precarietà anche nel personale, e senza alcun proposito di rilancio. Persino nell’ambito della Città Metropolitana, ormai il soggetto politico intermedio più rilevante, il ruolo del Comune di Ozieri è invisibile nella interlocuzione e nella proposta. E non vi sono neppure rapporti di serio confronto con il Governo regionale dal quale provengono, peraltro, numerosi finanziamenti.
«Il ruolo di una buona Amministrazione comunale – conclude Angelo Pala – deve essere quello di operare per il benessere dei cittadini, di tutti i cittadini, per concorrere a costruire una comunità partecipe e coinvolta, al fine di sviluppare una sorta di pace sociale. Per questo è indispensabile confrontarsi e ascoltare, anche le critiche se necessario, valorizzando tutti i soggetti sociali e civili, le imprese, le associazioni di ogni settore, le Organizzazioni sindacali. Non si governa la comunità dall’interno del fortino o dall’alto della propria superbia».
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