• 23 Gennaio 2026
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Tracciabilità dei rifiuti tra norme e controlli

Presentazione RENTRI Villa Mimosa
Partecipato incontro promosso da Confindustria Centro Nord Sardegna, in collaborazione con Arpas, sullo strumento ministeriale RENTRI. Dal 13 febbraio obblighi anche per le piccole imprese.

SASSARI | 23 gennaio 2026. Il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) è lo strumento su cui il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica fonda il sistema di tracciabilità dei rifiuti e prevede la digitalizzazione dei documenti relativi alla movimentazione e al trasporto. Confindustria Centro Nord Sardegna, in collaborazione con Arpas (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna), ha organizzato nei giorni scorsi a Villa Mimosa a Sassari un incontro con le imprese associate sul tema “Tracciabilità dei rifiuti e le novità del RENTRI: Normativa e controlli”. L’evento formativo, particolarmente partecipato (circa 200 tra presenti in sala e collegati da remoto), ha costituito l’occasione per approfondire una serie di aspetti che toccano le aziende che si occupano di rifiuti e di gestione dei depositi temporanei.

Sono obbligate a iscriversi al RENTRI le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi, gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, nonché altre categorie, tra le quali i trasportatori e gli intermediari di rifiuti non pericolosi. Il nuovo sistema RENTRI troverà completa applicazione dal prossimo 13 febbraio, con obblighi che saranno estesi anche alle piccole imprese. In particolare, diventerà obbligatorio per tutti i soggetti iscritti il formulario digitale XFIR.

In apertura è intervenuto David Mele, presidente della Sezione Ecologia e Ambiente di Confindustria Centro Nord Sardegna: «Le nostre imprese hanno necessità di conoscere meglio gli obblighi previsti in materia di tracciabilità dei rifiuti. Siamo adesso a un passaggio importante che fisiologicamente può creare apprensione e anche una serie di costi di carattere burocratico».

Molto apprezzata è stata la relazione di Gianluca Atzori, avvocato esperto in diritto Ambientale. «Il RENTRI è uno strumento fondamentale perché consente di tracciare ogni rifiuto prodotto, trasportato, recuperato e smaltito, in modo digitale e quindi con dati più accurati rispetto al sistema precedente – ha spiegato –. Le norme prevedono inoltre sanzioni nel caso di mancato rispetto delle prescrizioni, ma viene tutelato chi in buona fede commette errori nella fisiologica attività di impresa».

Sono inoltre intervenuti Romano Ruggeri e Lidia Alicicco, entrambi in rappresentanza dell’agenzia Arpas, che si sono soffermati sull’attività ispettiva dell’Agenzia e di come il sistema RENTRI costituisca una evoluzione dei controlli. Importante resta in ogni caso il dialogo con le imprese: ecco perché le associazioni di categoria a cominciare dalla Confindustria possono svolgere un ruolo cruciale. I controlli di Arpas vanno dalla verifica della corretta classificazione dei rifiuti al rispetto delle prescrizioni in materia di trasporti e smaltimento o di carattere temporale e quantitativo.

Al termine è stato dato ampio spazio al confronto con gli esperti. Diverse domande hanno riguardato gli aspetti normativi, i più sentiti dalle aziende, per evitare di incorrere nell’applicazione delle sanzioni.

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