• 31 Gennaio 2026
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Maìa di Siddùra tra i dieci migliori vini selezionati da Decanter

Maia di Siddura Vermentino di Gallura DOCG
Il Vermentino di Gallura della cantina di Luogosanto selezionato dal “Regional Editor for Italy” della rivista britannica, James Button.

LUOGOSANTO | 31 gennaio 2026. Vermentino di Gallura DOCG Maìa di Siddùra si conferma tra le stelle del Decanter. Una delle pubblicazioni enologiche più autorevoli al mondo ha infatti inserito il vino della cantina di Luogosanto, unico bianco in classifica, tra i dieci “Wines of the Year 2025”, selezionati dal “Regional Editor for Italy” della rivista, James Button.

Questo prestigioso riconoscimento si aggiunge al già ricchissimo palmarès di Maìa, che ha già conquistato il primo posto nel panel nazionale dedicato ai Vermentini organizzato da Decanter e la medaglia di platino con 97 punti al Decanter World Wines Awards, il più grande e concorso enologico al mondo.

«Confrontarsi con le produzioni nazionali e internazionali è sempre stato per Siddùra una filosofia di vita», sottolinea Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra. Questo ulteriore «riconoscimento internazionale conferma la qualità e la coerenza di Maìa, una vera bandiera dell’eccellenza vitivinicola sarda che conquista il palcoscenico globale con eleganza, carattere e una firma inconfondibile».

L’inserimento tra i dieci “Wines of the Year 2025” non rappresenta soltanto un premio, ma una vera e propria consacrazione, riservata a etichette capaci di distinguersi per qualità, identità territoriale e coerenza stilistica. La selezione annuale dei Wines of the Year è infatti il risultato di un lavoro rigoroso e altamente selettivo, che parte dalle migliaia di campioni degustati dai massimi esperti della rivista  e del concorso mondiale. Essere scelti all’interno di questa ristrettissima lista significa aver superato non solo una valutazione tecnica di altissimo livello, ma anche aver colpito per personalità, eleganza e capacità di rappresentare al meglio il proprio territorio di origine.

«Questo vino di alto livello esemplifica le migliori caratteristiche della DOCG: alcol controllato, freschezza agrumata e sfumature sapide di oliva verde, brodo di pollo, sedano e alloro che aggiungono complessità ai sentori di pera, pompelmo e pesca del Vermentino – scrive Button –. I grappoli migliori del vigneto a base di granito sabbioso vengono raccolti a mano e il vino viene affinato sui lieviti in vasche di acciaio inox, con una piccola parte che matura per alcuni mesi in botti di rovere francese. Impressionante».

In copertina: una bottiglia di Maìa e il direttore generale della cantina Mattia Piludu

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