Berchidda, da domani si alza il sipario sulla 39esima edizione di Time in Jazz
Da venerdì a domenica la prima parte del festival diretto da Paolo Fresu. Tre giorni di concerti, incontri e produzioni originali in attesa del tradizionale appuntamento di agosto.
BERCHIDDA | 18 giugno 2026. Si alza il sipario sul Time in Jazz. Da domani, venerdì 19 giugno a domenica 21, Berchidda è pronta ad accogliere il primo capitolo della trentanovesima edizione del festival ideato e diretto da Paolo Fresu. L’intenso weekend di appuntamenti anticipa e già racchiude lo spirito di “Kind of blue”, titolo che connota la rassegna del 2026 nel centenario della nascita di Miles Davis. Se nella sua tranche di agosto, in calendario dall’8 al 16, il festival si snoderà, come sempre, tra Berchidda e gli altri quindici centri e località coinvolti quest’anno, le tre giornate di questa fine di settimana di giugno si svolgeranno interamente nel paese natale di Paolo Fresu, facendo base a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara, l’ex caseificio da anni sede di Time in Jazz, dove prenderà forma un percorso fatto di musica, incontri, memoria, nuove produzioni e dialoghi tra generazioni.
Venerdì 19 giugno
Si parte domani, venerdì 19 giugno, con “Il battito del Jazz”, titolo scelto per l’incontro in programma alle 19 con due batteristi storici, Gegè Munari (classe 1934) e Gianni Cazzola (1938), in dialogo con il direttore artistico Paolo Fresu; un momento che non guarderà solo alla memoria, ma alla trasmissione: due maestri della batteria racconteranno un’epoca, un modo di stare nella musica, un ritmo che ha attraversato generazioni.
In serata, alle 21, il palco accoglierà il trio del chitarrista berchiddese Peppe Spanu con Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso elettrico e ai synth: un progetto strumentale nato dall’incontro fra tre musicisti legati da una forte sintonia musicale e da una comune passione per il linguaggio del rock e del jazz contemporaneo.

Alle 22:30 torneranno in scena Gegè Munari e Gianni Cazzola, stavolta seduti dietro i loro piatti e tamburi per dare vita a “Seniors”, una produzione originale Insulae Lab (il centro di produzione musicale di Time in Jazz), alla testa di un gruppo di giovani scelti per l’occasione: Cesare Mecca alla tromba, Gabriel Marciano al sax contralto, Attilio Costantino alla chitarra e Davide Di Mascio al contrabbasso.
Decisamente altri suoni e atmosfere nel dopoconcerto che chiuderà la serata inaugurale intorno alla mezzanotte così come le successive, il dj set di Dj Cris, al secolo Cristian Orsini, classe 1973, cofondatore nel 1990 del gruppo rap W.A.R. poi rinominato MAS, degli S.O.S. Machines nel 2004 e, nel 2013, della band Tempi di Cris (due dischi all’attivo).
Sabato 20 giugno
Anche la seconda giornata – sabato 20 – prenderà il via alle 19 con l’incontro con un altro grande musicista, Antonello Salis, a colloquio con l’amico e collega di sempre Paolo Fresu. Blu come libertà, questo il titolo dell’appuntamento, culminerà con la consegna del Premio alla Carriera al pianista e fisarmonicista sardo, figura imprescindibile del jazz italiano. Settantasei anni compiuti lo scorso febbraio, Antonello Salis è un artista dalla creatività inesauribile che ha attraversato generi, linguaggi e generazioni con libertà assoluta.

Poi, alle 21, via alla musica dal vivo. A salire per prima sul palco sarà Casadilego, polistrumentista e interprete sopraffina, una voce e un carisma che rappresentano un unicum nell’attuale panorama musicale italiano. Classe 2003, Casadilego – al secolo Elisa Coclite – ha incantato giudici e pubblico della quattordicesima edizione di X Factor Italia vincendola e confermando il suo talento in una serie esperienze artistiche. Lo scorso gennaio Casadilego ha firmato il suo primo album, “Silenzio (tutto di me)”, che detta titolo e contenuti del tour che sabato 20 approda a Berchidda, unica tappa in Sardegna.
Alle 22:30 salirà sul palco l’ensemble Gaia Cuatro, formazione nata nel 2003 a Parigi dall’incontro tra due musicisti giapponesi – Aska Kaneko al violino e alla voce, Tomohiro Yahiro alle percussioni – e due argentini: il pianista Natalio Mangalavite e il contrabbassista Carlos Buschini. La musica del quartetto supera i confini del tango e delle tradizioni continentali, fondendo culture diverse in un linguaggio contemporaneo ricco di colori e suggestioni, l’intensità ritmica e poetica della tradizione argentina con l’eleganza e la raffinatezza della sensibilità giapponese. Cinque gli album all’attivo, due dei quali con Paolo Fresu. La serata che si chiuderà, come la precedente, con il dj set di Dj Cris, alla consolle a partire dalla mezzanotte circa.
Domenica 21 giugno
La giornata conclusiva di questo prologo di giugno del trentanovesimo Time in Jazz – domenica 21, solstizio d’estate – si aprirà a mezzogiorno con Mario Ganau e il suo “Miniatures”, altro progetto ospitato dal centro di produzione musicale Insulae Lab. Pianista, compositore, producer e didatta, cinque album all’attivo come leader e co-leader, la sua ricerca estetica si muove nel punto d’incontro tra pianoforte acustico, elettronica e sound design, in un territorio di confine tra improvvisazione libera e composizione, con elementi che appartengono al mondo della musica classica contemporanea, del jazz, della musica d’ambiente e per immagini.

Alle 19, lo spazio dedicato agli incontri vedrà stavolta protagonista proprio il padrone di casa, Paolo Fresu, con la presentazione di “Qualcosa di Miles”, il podcast di RAI Radio 3 che ha scritto con Antonia Tessitore e Daria Corrias, che sarà presente all’appuntamento. Un ritratto parziale e personale del grande trombettista afroamericano che nella sua produzione artistica aveva sempre lo sguardo rivolto al futuro.
A partire come sempre dalle 21, spazio alla musica dal vivo. Protagonista del primo set della serata Antonello Salis in un’esibizione in solo che metterà in luce tutta la straordinaria libertà espressiva del musicista sardo di nascita e romano di adozione. Tra pianoforte e fisarmonica, Antonello Salis costruisce un percorso imprevedibile che attraversa composizioni originali, suggestioni jazz, rock e avanguardia, dando ampio spazio all’improvvisazione, cifra distintiva del suo linguaggio artistico.
Alle 22:30 il compito di chiudere la giornata — e questo primo movimento del festival — spetterà alla cantautrice e autrice Ilaria Porceddu e al sassofonista, compositore e producer Emanuele Contis; accompagnati da Nicola Vacca alla batteria e alla chitarra, presentano “Lùmia”, un progetto consegnato alle tracce dell’omonimo album, disponibile proprio dai primi giorni di questo mese di giugno. Poi, a seguire, il consueto dj set con Dj Cris saluterà il pubblico dando appuntamento ad agosto per la seconda tranche di Time in Jazz numero trentanove.
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